NARDO' - "Non è un bene, per il commercio e per le attività, desertificare lì dove noi abbiamo ben seminato”.
L’ex assessore al Commercio e alle Attività produttive, in carica per i primi quattro anni della giunta di Marcello Risi, commenta con estrema preoccupazione il nuovo corso della gestione della cosa pubblica da parte di Pippi Mellone. “Leggo con apprensione di questi propositi di arginare le buone pratiche che avevamo messo in atto - dice Flavio Maglio, responsabile politico cittadino dell’Udc insieme ad altre persone – e mi meraviglio di vedere che, a tenere bordone a questi provvedimenti scellerati, sia proprio una persona nella quale noi abbiamo sempre avuto fiducia e le cui idee sono state sempre ben accolte”.
Il riferimento è a Giulia Puglia, presidente dell’unione dei commercianti neritini, che è stata sostenuta nelle iniziative ideate proprio dall’assessorato di Maglio. Ora Puglia è consigliere comunale eletto nella nuova maggioranza che sostiene l’Amministrazione Mellone.
“Siamo riusciti in ciò che si riteneva impossibile: finanziare eventi e spettacoli di strada così da trattenere i neritini che, per consolidata abitudine, la domenica andavano via dalla città per mete commerciali vicine, come Lecce, Galatina, Gallipoli o gli ipermercati della zona. In maniera intelligente l’Amministrazione ha sostenuto economicamente una serie di iniziative che, di domenica in domenica hanno fidelizzato i cittadini di Nardò ed le giornate hanno rappresentato un enorme successo”.
Negozi pieni e commercianti contenti in un “giorno morto” quel era diventata la domenica neritina. “L’operazione comportava una spesa – ricorda Maglio – ma non abbiamo mai erogato contributi a pioggia o a fondo perduto come dice oggi Mellone. Il denaro è stato quasi sempre e quasi sempre per intero, utilizzato per pagare prestatori d’opera, fornitori di servizi, artisti. Abbiamo pagato il costo dei palchi, dei service, delle utenze e di tutto quello che era necessario per la buona riuscita della manifestazione. Non è successo di pagare gli amici degli amici, mai. Il nostro fine era quello di creare un circuito virtuoso e ci siamo riusciti ma ora c’è il rischio che si getti via il bambino con l’acqua sporca”. Rammarico, infine, che proprio Giulia Puglia, braccio operativo di quelle giornate, sia ora dall’altra parte – anche “ideologicamente” – e sostenga che una stagione di lacrime e sangue farà bene al commercio. “Nulla di più sbagliato – chiosa Maglio – e se ne accorgeranno presto: l’Amministrazione deve investire insieme ai commercianti ed agli imprenditori e lo sviluppo inizia con la sinergia”.