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Una nota politica: Blasi e Siciliano per la rinascita del Pd in città

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Incontro pubblico tra cittadini, militanti e associazioni, al Chiostro dei Carmelitani di Nardò, per “rinsaldare le reti politiche con quelle della cittadinanza attiva”.
L’impressione è che il Pd voglia diventare una sorta di “primus inter pares“ chiamando a raccolta la cosiddetta società civile, così da creare una piattaforma che “tiri“ sia verso il centro dello schieramento politico ma anche e soprattutto verso sinistra, quell’area che è sembrata assente e svogliata nell’ultima consultazione elettorale.

L’appuntamento è per stasera alle 20 nel chiostro dei Carmelitani. Con il consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano, dialogherà il consigliere regionale Sergio Blasi. “Una Nardò più democratica, giusta e sostenibile” è quella che immaginano i suoi proponenti, perché “la buona politica non si deve fermare”, dicono i promotori dell’iniziativa.
“Ognuno sarà libero di dire la propria, di offrire la propria idea di politica e di città come bene comune”, specifica Siciliano, perché “dalle nostre parti non va di moda la censura”, aggiunge.
Il riferimento, polemico, è al neosindaco Pippi Mellone, finito nel mirino del centrosinistra per la sua scelta di eliminare dalla rassegna stampa del Comune due giornali, ufficialmente “per ragioni di risparmio”. Ma, in questo caso, secondo la minoranza di palazzo Personé, ci sarebbero motivazioni politiche: la volontà di lanciare un segnale a “giornali a lui non graditi”.

Ulteriori osservazioni vanno fatte intorno alla figura di Blasi che, a Nardò, sta acquisendo progressivamente autorevolezza e consenso sia per la sua cultura, non solo politica, ma anche perché i “tradimenti“ percepiti nei confronti di Marcello Risi, interni anche allo stesso Pd a livello provinciale e regionale, hanno fatto perdere appeal (e sostegno) a diversi esponenti di spicco del partito.