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"Quello di Mellone è l'esempio da seguire". Rocco Palese consiglia di "esportare" l'ordinanza in tutta la Puglia

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NARDO' - Sulla piaga del caporalato c’è stata l’ennesima passerella sulla pelle degli sfruttati. È la polemica del deputato salentino Rocco Palese all’indomani della visita del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al Ghetto di Foggia.

«Ogni estate - dice Palese - sembra che si scopra lo sfruttamento di lavoratori immigrati nei campi, delle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere, dei rischi per la loro vita. Alla fine dei periodi di raccolta non se ne parla più. L’unico che, in questo panorama di chiacchiere e provvedimenti futuribili, ha agito davvero, è stato il sindaco di Nardò» .

Il riferimento è all’ordinanza con cui è stato vietato il lavoro nei campi dalle 12 alle 16. «Gli altri sindaci - si chiede Palese - non hanno potere di emettere ordinanze? E il governo, anche tramite le Prefetture, non è in grado di coordinare l’emissione di ordinanze simili in tutti i Comuni dei territori interessati? Dovrebbero tutti prendere esempio dal primo cittadino neretino». Palese critica poi l’annuncio di Orlando a proposito di un nuovo testo di legge.

«La questione del caporalato continua ad essere affrontata come molte altre annose vicende, in Puglia ed in Italia, con l’ipotesi dell’ennesima legge. I professionisti dell’antimafia ipotizzano infiltrazioni di organizzazioni criminali: già da tempo è assodato che abbiano potere di gestire e sfruttare questa povera gente. Ma nessuno fino ad ora ha fatto passi concreti per prevenire questo scandalo. Anche a Foggia basterebbe una ordinanza del sindaco che prenda atto della mancanza di igiene del ghetto e provveda a chiuderlo».