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ILLUMINANTE - Casili (5Stelle): l'emendamento dell'opposizione ha "salvato" i milioni di euro per le infrastrutture. Ma ora qual è il rischio che si corre?

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NARDO' - "Revocare il protocollo di intesa sottoscritto il 30 settembre del 2015 è il primo atto dovuto di questa amministrazione".

Tuttavia vi sono una serie di criticità che non possono essere sottovalutate.
Come ho più volte fatto emergere, anche nella passata amministrazione, incombe un pericoloso commissariamento che metterebbe irreversibilmente a rischio investimenti importanti per la nostra Città, e mi riferisco ai 9 milioni di euro necessari alla realizzazione del sistema fognario nelle marine, da Santa Maria al Bagno fino a Torre Squillace, oltre alla realizzazione di opere idriche e fognarie nell’abitato di località “Pagani” e “Cenate”. 

Non solo, il commissariamento del Ministero ci metterebbe nelle condizioni di subire il progetto originario dell’Acquedotto pugliese con gravi ripercussioni ambientali e paesaggistiche. Non c’è più tempo per arroccarsi dietro posizioni ideologiche, ma occorre che l’amministrazione Mellone si attivi con urgenza a rinegoziare con Aqp e l’autorità idrica pugliese il progetto relativamente alla realizzazione della condotta sottomarina e del collettamento con Porto Cesareo.

E’ necessaria quindi una fase operativa, così come abbiamo fatto su Manduria e Sava, che parta dallo studio geologico ed ambientale al fine di individuare la possibilità di recapitare le acque attraverso sistemi alternativi dato che il solo riutilizzo delle acque reflue a fini irrigui è impensabile a seguito di  una serie di fattori tecnici come la mancanza di una rete irrigua che richiederebbe anni per la sua realizzazione e i fattori agroambientali, posto che in inverno ci sarebbe uno scarso riutilizzo dell’effluente affinato.

Occorre quindi giocare d’anticipo e non attendere il passaggio in Consiglio regionale sulla modifica del piano di tutela delle acque che potrà richiedere ancora alcuni mesi. 
Ci si concentri quindi su due fronti: tenersi stretti i 9 milioni di euro necessari per dotare la nostra Citta di una efficiente rete fognaria e idrica attese da anni, e si individui attraverso studi specialistici la possibilità di affiancare al riuso irriguo la possibilità di ulteriori recapiti, in tal senso non farò mancare alcune mie proposte già avanzate all’Assessore Giannini.

Cristian Casili (Consigliere regionale)