Politica

Marcello Risi e Gianpiero Lupo: due visioni distanti del Consiglio di ieri

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NARDO' - L'ex sindaco Risi: "che fine ha fatto la tanto sbandierata riduzione delle tasse? Si sono limitati a fare il compitino e approvare il mio, di bilancio". L'assessore Lupo: "tutte le risorse sono state già erose e consumate.  

MARCELLO RISI

L'amministrazione Mellone, gesto sorprendente, decide di approvare pari pari il bilancio di previsione triennale 2016-2017-2018 predisposto e licenziato dalla mia giunta. D'accordo, sono soddisfazioni. Ma almeno qualche domanda viene spontanea. Che fine hanno fatto le promesse della riduzione delle tasse? O, per dirne un'altra, a quando il nuovo palazzetto? La demagogia è una brutta malattia. Se non si guarisce in fretta, fa molti danni.

GIANPIERO LUPO

“Uno strumento con limiti politici evidenti, risorse prosciugate già al 5 giugno”
Il Consiglio comunale ha approvato nel corso della seduta odierna il Bilancio di previsione finanziaria 2016-2018 (18 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti), cioè lo strumento con il quale l’ente programma le sue attività e i servizi che offrirà ai cittadini e all’interno del quale sono indicate le entrate e le uscite definite sulla base delle necessità e delle priorità della città. L’aula, di fatto, ha ratificato il bilancio della precedente amministrazione, che avrebbe dovuto procedere all’approvazione dello stesso entro il 30 aprile scorso.

Di “situazione inusuale” ha parlato nella sua relazione l’assessore al Bilancio Gianpiero Lupo, che ha voluto ribadire al Consiglio il passaggio squisitamente “tecnico” che l’approvazione ha rappresentato e il fatto che questo bilancio ovviamente non è rappresentativo dell’idea di città dell’attuale amministrazione.

“È necessario - ha detto Lupo - fare tesoro di tutto quello che è contenuto in questo strumento per non rifare gli stessi errori di programmazione, che sono palesi e che sono frutto della logica del vivere alla giornata e non di un progetto di crescita della città. Il bilancio, infatti, ha un limite politico evidente che è quello di non puntare a far risorgere Nardò con una pianificazione collettiva. Un esempio? La propaganda sulla destinazione del tribunale a sede della Guardia di Finanza. Volontà fasulla perché in questo bilancio non esistono i 61 mila euro necessari. La maggior parte delle risorse che rendono visibile l’azione amministrativa ai cittadini sono state erose, consumate, bruciate già prima del 5 giugno, come se non ci fosse un domani. Già da domani - ha continuato - effettueremo un rastrellamento di risorse nei diversi capitoli, costruiremo un ufficio tributi che sia realmente in grado di recuperare l’evasione, ottimizzeremo la spesa nel rapporto costo/beneficio. Insomma, un comportamento da buon padre di famiglia, come dovrebbe essere”.
Il Consiglio ha anche approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, come specificazione di quanto già contenuto nel Documento Unico di Programmazione.