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Il sindaco perde tempo dietro ad un "giornalino" di informazione politica? "E' tempo di una nuova Resistenza"

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NARDO' - "E' emergenza democratica - dice Lucio Tarricone - e siamo chiamati a una nuova Resistenza". L'autorevole rappresentante della sinistra prende lo spunto dall'agitazione che ha colto i melloniani, e persino il sindaco in prima persona, in seguito alla innocua distribuzione di un innocuo bollettino di informazione politica. Roba vecchia, beninteso, cose che si sono sempre fatte sin da quando esiste la dialettica politica. Nell'Ottocento a Nardò fioriva, grazie a tanti giornali, il confronto anche aspro tra le fazioni. Ma evidentemente i tempi sono cambiati: invece di un sano scontro ideologico, come negli amati anni Settanta e fino a ieri l'altro, si preferisce correre ad "accusare" il fratellino con un pretesto, come i bimbi della scuola elementare. Dai, riprendetevi tutti, che altrimenti non è divertente.

NOTA DI TARRICONE

Nei giorni scorsi un Rapporto internazionale ha sanzionato l'Italia come paese illiberale, che condiziona la libertà di espressione e in particolare modo quella di libera stampa. Può sembrare un paradosso aberrante ma purtroppo è così.Quello che  amareggia è che in realtà anche se rischiano di passare inosservati mille piccole prevaricazioni contribuiscono a determinare tali valutazioni.
E in questo ci siamo anche noi. O meglio le autorità amministrative del nostro Comune che Sindaco in testa sembra che nei giorni scorsi si siano mobilitati perché fosse ritirato dalla circolazione un giornale che nell interesse di Nardò e per il bene comune denunciava come i primi 100 giorni della Giunta Mellone siano stati un gran fallimento.

Un giornale ben scritto, non diffamatorio e sopratutto firmato. Ebbene il Sindaco in persona si sarebbe rivolto ai Carabinieri chiedendone l'intervento denunciando la "diffusione di stampa non autorizzata". L'intervento dei Carabinieri, scontato, avrebbe determinato timore e preoccupazione in alcuni edicolanti che tra l'altro dopo essersi disfatti delle copie avrebbero anche rivolto rimostranze agli esterefatti autori e distributori del giornale accusandoli di aver cercato di carpire la loro disponibilità esponendoli a sanzioni.

E' sconvolgente che un Sindaco, una Amministrazione abbiano cercato di intimidire la libera espressione e circolazione del pensiero. E' avvilente che un Sindaco, peraltro avvocato ed esperto comunicatore, con al suo servizio uno staff di altrettanto abili comunicatori abbia intrapreso una azione del genere paventando la "diffusione di stampa non autorizzata".  Non sappiamo se questo gesto sia dettato da paura, la paura che le libere coscienze denuncino in maniera limpida e democratica la malamministrazione o dalla arroganza di sentirsi intoccabili.

Il liberalcattosocialista con venature fasciste Mellone si sarebbe comportato come ai tempi del ventennio invocando, di fatto, la censura, quasi preventiva.
Vergogna. Forse ha davvero ragione chi in nome di una emergenza democratica chiama a una nuova Resistenza!

Centro Studi "Salento Nuovo"                    
Lucio Tarricone