Politica

Il Pd in pezzi? I "melloniani" appesantiscono la zavorra per mandarlo a fondo

Stampa

NARDO' - Tondo e Giuranna rincarano la dose già rifilata a Risi e Giuri da Siciliano e Maccagnano.

Come facemmo in occasione del Consiglio comunale che sancì la revoca del protocollo d'intesa sulla famigerata condotta, torniamo a evidenziare l'apprezzamento per la posizione dei consiglieri Siciliano e Maccagnano che sul tema giustamente prendono le distanze da Risi e Giuri. Come emerge anche dalla loro presa di posizione, infatti, le parole del segretario del Pd sembrerebbero auspicare un commissariamento dell'opera da parte del Ministero (mentre l'ex sindaco inspiegabilmente non votò la delibera di revoca, così come emendata).

Inevitabilmente chi ha a cuore le sorti della città e lavora nel suo interesse, non può condividere il disfattismo di questi due personaggi. Oltre al fatto di aver assunto e difeso posizioni tecniche e politiche terribilmente obsolete, come lo scarico a mare. Oggi Nardò risulta essere "capofila" di un orientamento consolidato che la vede accanto ad Avetrana e a un nutrito gruppo di Comuni pronti a unirsi anche formalmente. Anche Gallipoli, pochi giorni fa, ha ribadito la stessa posizione concettuale, cioè a mare non si scarica!

Da una parte insomma c'è una logica innovativa e di reale tutela del mare, dall'altra non si capisce bene cosa. Di certo, nulla che abbia a che fare con gli interessi dei cittadini e del territorio. Evidentemente chi continua a inseguire e difendere altri percorsi dovrebbe anche spiegare perché lo fa.

Antonio Tondo
Capogruppo Andare Oltre

Andrea Giuranna
Capogruppo Riprendiamoci Nardò