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Mellone presidente dell'Aro 6. "Nessuna novità" per Giovanni Siciliano

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NARDO' - Mellone presidente dell’Aro 6? “Date le premesse - commenta Giovanni Siciliano - è arrivato il momento di mantenere le promesse”.

Il consigliere provinciale neritino, vice-presidente della commissione Ambiente e Territorio, ricorda così la promessa di ridurre del trenta per cento l’imposta sui rifiuti fatta da Mellone in campagna elettorale. “Oggi più che mai, con la nomina alla presidenza dell’Aro 6 - insiste Siciliano - dovrebbe tramutare le parole in fatti. Il tempo degli slogan può considerarsi concluso. Sarebbe anche il caso - aggiunge - di riattivare le procedure per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani riguardanti i comuni di Nardò, Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Seclì e Tuglie. Un bando di gara da 106 milioni di euro che è fermo da luglio”.

Dopo la sentenza del Tar di Lecce che ha respinto l’istanza di sospensiva richiesta da una società partecipante, sono rimaste altre cinque ditte: quattro salentine e un gruppo lombardo. La nomina di Mellone, che succede a Marcello Risi, dovrebbe riattivare l’iter burocratico al fine di conseguire il completamento le procedure previste. Giovanni Siciliano ricorda un altro argomento che, in maniera molto controversa, ha caratterizzato i primi mesi della Giunta Mellone: “Anche sulla questione dello scarico in mare non si registra alcun cambio di passo, a differenza di quanto promesso in campagna elettorale. Non vorrei mettere fretta - conclude con pungente ironia Siciliano - ma la parola data andrebbe mantenuta entro il mandato consiliare”.