NARDO' - Non può rimetterci il paesaggio, dice il consigliere.
La proprietà e chi ne fa gli interessi tendono a minimizzare gli impatti di un simile intervento, sia da un punto di vista occupazionale sia ambientale e paesaggistico. A questo punto si rende necessario calendarizzare a stretto giro un intervento in Consiglio Regionale e in V Commissione al fine di verificare la validità dei pareri VAS a suo tempo rilasciati, oltre ad ascoltare in audizione il Sindaco di Nardò e i tecnici locali e regionali che si sono occupati di esaminare il progetto” afferma Cristian Casili, consigliere regionale e vicepresidente della V commissione. “Non solo, l’assessore regionale al Territorio, Anna Maria Curcuruto, deve darci risposte chiare e che entrino nel merito dell’iter autorizzativo e della compatibilità del progetto con lo stato dei luoghi - continua Casili - ho l’impressione che si sia pericolosamente tirato l’acceleratore. Occorre domandarsi e verificare se i pareri a suo tempo rilasciati dai vari organi competenti, tra cui in particolare la VAS (con atto 089/DIR/12/0013), siano oggi ancora validi, poiché il progetto originario, su cui i predetti pareri sono intervenuti, è stato oggetto di numerose modifiche e adeguamenti. In altri termini, trattandosi di intervento edificatorio differente da quello inizialmente proposto, è doverosa una nuova valutazione dell’incidenza del piano con l’ambiente circostante. Nella complessa vicenda della Sarparea, finita nel tritacarne dei cavilli amministrativi dei tribunali, non può essere ancora il paesaggio a perdere”.
Cristian Casili
Consigliere regionale