"Un provvedimento scritto dietro ad un Pc senza visitare gli ospedali" dice Luigi Manca. Quante cose stanno succedendo, anche a Nardò, facendo scelte da "dietro un Pc"?
Dichiarazione del vicepresidente della Commissione Sanità e consigliere regionale del Salento dei Conservatori e Riformisti, Luigi Manca.
"La seconda bocciatura conferma quando da noi sostenuto da tempo: questo Piano di Riordino Ospedaliero è fatto male e va completamente riscritto! Per questo motivo come gruppo non avevamo presentato nessun emendamento-suggerimento perché non serviva aggiustare questa o quella situazione. Non avevamo ‘campanili’ da difendere per mettere al sicuro un tesoretto elettorale. Sulla salute dei pugliesi fare operazioni del genere è da sciacalli!”. Così il vice presidente della Commissione Sanità e consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti salentino, Luigi Manca.
“Ma un fatto positivo oggi lo abbiamo registrato – continua Manca – siamo tornato a discutere in Commissione di un Piano con un Direttore (Giancarlo Ruscitti, da poco nominato Direttore del Dipartimento Sanità della Regione Puglia, ndr) che almeno ci ha guardato negli occhi mentre per ore pazientemente ci ascoltava. Per il resto non possiamo ribadire che questo provvedimento è davvero dannoso per il territorio. Ieri sono stato per l’ennesima volta a Casarano dove viene declassato un ospedale, che forniva servizi sanitari di eccellenza, ma soprattutto ad un’utenza che ora dovrà percorrere km per essere assistita. Ma ci rendiamo conto che quando parliamo di Salute, di salvare vite umane, conta anche la distanza che intercorre fra un ospedale ed un altro? Fra i Comuni e gli ospedali di riferimento? Io nei miei tour ospedalieri me ne sono reso conto”.
“Ieri, per esempio, – ha concluso Manca – sono stato nuovamente a Casarano e una paziente in dialisi mi ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere come medico e come consigliere regionale: ‘i politici dovrebbero vergognarsi. Se invece di andare in giro per convegni ed eventi fossero venuti anche a farsi un giro nei reparti che vogliono chiudere si sarebbero resi conto di cosa stanno parlando’. Parole vere: un Piano di Riordino non può essere fatto da dietro un PC, deve essere fatto toccando con mano i disagi e guardando con gli occhi i pazienti ai quali viene tolto un servizio!”