NARDO' - Se anche il presidente ed il vicepresidente dell'UDC invocano la nomina della Consulta dell'Ambiente e chiedono che le scelte politiche siano frutto di collegialità e non di facciata, vuol dire che non siamo in errore quando denunciamo la poca trasparenza di questa amministrazione". Lo dicono Natalizio e Maccagnano.
Viene da chiedersi, però, come mai se l’assessore all’ambiente è organico all’Udc, sia poi lo stesso movimento di Casini a chiedere chiarezza. Evidentemente le scelte non vengono discusse neanche all’interno dei singoli partiti. E questo è grave anche perchè proprio l'assessore all'ambiente è colui il quale dovrebbe portare all'attenzione del Consiglio Comunale l'istituzione della Consulta dell'Ambiente, inspiegabilmente in attesa di "nomina" da circa un anno.
Capiamo che l'assessore Maglio tra figurine, incarichi di consulenze, soluzioni deleterie sulla condotta sottomarina (secondo lui bastava deviarla verso Porto Cesareo per risolvere il problema dello scarico a mare dei reflui fognari), proposte di delibera per la realizzazione di impianti di compostaggio e biomasse a poca distanza da S. Isidoro sia stato molto impegnato, ma proprio per le motivazioni addotte dal suo Presidente di partito sull'importanza rivestita dalla Consulta dell'Ambiente avrebbe potuto trovare "cinque minuti" da dedicare all'istituzione di questo importante organismo, sempre che… l'amministrazione non ritenga necessario conferire incarichi anche per questo.
Salutiamo con favore, quindi, l’intervento dei responsabili politici dell’Udc ma chiediamo loro di agire concretamente altrimenti le loro parole resteranno solo “lacrime di coccodrillo” versate per confondere i neretini in merito alle responsabilità politiche di chi, pur stando al governo cittadino, si limita a proclami per denunciare le tante cose che non vanno senza poi fare niente di concreto. La Città aspetta e merita fatti.
Noi X Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale