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SUCCEDE IL QUARANTOTTO - Ecco il racconto "a freddo", si fa per dire

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NARDO' - Pubblichiamo le voci dei consiglieri di minoranza protestano per il trattamento loro riservato dal sindaco Mellone. Parlano in pochissimi minuti Lorenzo Siciliano, Daniele Piccione, Roberto My, Giancarlo Marinaci, Carlo Falangone. Poi la replica del sindaco Pippi Mellone.

Alle 15.40 di questo pomeriggio abbiamo convocato d'urgenza una conferenza stampa congiunta di tutti i Consiglieri Comunali di opposizione. Quanto si è verificato questa mattina in Comune rappresenta l'apice di una serie di gravità e di scorrettezze istituzionali da parte di questo personaggio che si definisce "Sindaco". Definire, sbraitando all'interno di uffici pubblici, dei Consiglieri Comunali ed i componenti del collegio dei revisori dei conti "pagliacci e buffoni" rappresenta una vergogna senza precedenti. 
Alla luce di un semplice, quanto normale e rientrante nelle prerogative e nei diritti dei consiglieri comunali, incontro con un organismo istituzionale deputato al controllo degli atti di natura amministrativa e contabile per chiedere ulteriori chiarimenti relativi al parere contrario rilasciato dallo stesso collegio dei revisori nei confronti del bilancio consuntivo dell'amministrazione Mellone. Un incontro tenutosi in un luogo pubblico, qual è il Comune, alla luce del sole, nella piena trasparenza.
Evidentemente il Sindaco pro tempore non vede di buon occhio organismi terzi, è allergico a idee e pareri contrari alla sua linea politica ed amministrativa, odia il confronto fino al punto da sbraitare con offese degne delle peggiori bettole. Purtroppo per lui non tutti i Consiglieri Comunali votano le delibere a cuor leggero. C'è chi si documenta e ci tiene ad esprimere un voto basato sulla conoscenza degli atti. Non tutti prendono ordini dal capetto di turno, senza neppure comprendere cosa si stia votando.
I CONSIGLIERI COMUNALI 
Lorenzo Siciliano
Daniele Piccione
Roberto My
Carlo Falangone
Giancarlo Marinaci
Alessandro Presta 

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“MINORANZA IN RIUNIONE CON I REVISORI, EPISODIO GRAVISSIMO”

Il sindaco Pippi Mellone parla di abominio delle regole e della politica

“Ho provveduto a denunciare ai carabinieri quanto accaduto questa mattina presso la sede dell’ex Tribunale, cioè una riunione dei sei consiglieri comunali di minoranza con i componenti del collegio dei revisori dei conti. Un fatto naturalmente molto grave, sotto tutti i punti di vista”. Così il sindaco Pippi Mellone spiega quanto accaduto questa mattina e quanto egli stesso ha potuto verificare e documentare, cioè la presenza di sei consiglieri di minoranza all’interno dell’ufficio dei revisori dei conti.

“I consiglieri di minoranza - continua - molto spesso cantori della trasparenza e della civiltà dei comportamenti, evidentemente pensano che sia tutto lecito o opportuno. È chiaro che oggi sono saltate tutte le regole, scritte e non scritte, sia sul versante della correttezza istituzionale di questi signori, sia su quello della deontologia professionale del collegio dei revisori, organo caratterizzato innanzitutto dai connotati fondamentali di imparzialità e indipendenza.  Mi risulta peraltro che non sia la prima volta che accade in una sede istituzionale, come una “sana” e “innocente” riunione di partito. Di fatto, non esiste alcuna ragione di tipo tecnico, politico e istituzionale che giustifichi una cosa di questo tipo, salvo inaugurare un nuovo istituto sconosciuto sino a questa mattina, cioè “la riunione informale con i revisori dei conti”. Siamo ormai alla soglia dell’abominio delle regole e della politica. Mentre onorano le riunioni carbonare, è doveroso ricordare, i consiglieri di minoranza disertano gli appuntamenti ufficiali per cui sono chiamati a svolgere il proprio compito, ad esempio la riunione della commissione Bilancio di ieri. Preferendo firmare la presenza, incassare il gettone e abbandonare la commissione per non voler, testuali parole, “ascoltare questa messa”