NARDÒ - Il movimento di Pippi Mellone, Andare Oltre, sbarca a Lecce tra la diffidenza dei leccesi, in genere un po' snob con il resto della provincia. Modesta partecipazione e tiepido entusiasmo in una grande città dove il leaderismo si conquista anche grazie ad una solida appartenenza politica ed a radici certificate. La politica del "di tutto un po'" tende ad essere facilmente scoperta nel momento in cui viene meno il carisma del "capo" quale può essere considerato Mellone nella sua Nardò. Anche perché a Lecce, se gli chiedono conto dei suoi rapporti strettissimi con Michele Emiliano, risulta poi difficile argomentare che si è "oltre la destra e oltre la sinistra". Per altro detto da un personaggio politico che nasce nell'alveo, questo sì certificato, dell'estrema destra. Singolare, infine, lo slogan scelto da Mellone: "Dal Salento Andare Oltre lancia la propria sfida alle ruspe e alle stelle!" Se le ruspe sono quelle di Salvini, infatti, ci può anche stare. Ma se sono quelle che prima o poi interverranno alla Sarparea, e l'interpretazione è di certo bivalente, significa che la politica ambientalista della giunta neritina (dalla quale è stato appena estromesso un notissimo ambientalista di Fare Verde, Graziano de Tuglie) è una pietosa bugia nei confronti dei cittadini. Neretini e leccesi.

(Verardi, Giuranna, Mellone e Greco con il presidente Paolo Pagliaro - Foto Trnews)
Poco interesse verso l'Andare Oltre in salsa leccese. Interessanti, invece, per gli assetti a Palazzo Carafa (sede del municipio leccese), le parole del consigliere comunale Massimo Fragola a proposito dell'appoggio dato dalal civica al sindaco Carlo Salvemini: "anni dopo ho trovato in questo movimento gli stimoli nuovi per occuparmi ancora di politica e la nostra intenzione è quella di superare la vecchia logica destra-sinistra per scardinare il sistema. Ma non saremo mai degli yes man”.
Pippi Mellone ha accennato alla vocazione "ambientalista" del suo movimento e alla strenua difesa del territorio. Come detto in apertura di pezzo ciò stride fortemente su quando la sua giunta neretina sta facendo sul fronte del consumo di territorio in località Sant'Isidoro dove è stata autorizzata una pesante lottizzazione edilizia.
Infine ha annunciato una ennesima e inedita vicinanza politica a qualcuno, annunciando di volersi battere per la "Regione Salento" che, come è noto, è anche il nome del movimento costituito da Paolo Pagliaro e alleato del centrodestra tradizionale, Forza Italia in particolare.
Se a ciò aggiungiamo che la matrice politica di Mellone è quella della destra casapoundina cogliamo anche i motivi che lasciano perplessi i leccesi. Tanto è vero che non sfugge la domanda all'ulteriore fidanzamento politico di Mellone con l'area Pd che fa riferimento a Michele Emiliano e Loredana Capone. Al che il sindaco di Nardò risponde che “Il mio movimento cura gli interessi del territorio e per questo, ovviamente, dialoga con la Regione Puglia. Ma non andremo certo a bussare a Bari per ottenere incarichi e prebende”.
Parlare di macedonia politica, insomma, non sembra azzardato: oltre alle parole e alle scelte politiche, anche i dieci punti del "manifesto dell'idea" ammiccano un po' a tutti e buttano dentro di tutto. Chiunque ci troverà qualcosa di politicamente interessante... on demand!
NOTA DI PIPPI MELLONE
Nessuna ossessione maniacale per il consenso fine a se stesso ed una crescita inarrestabile, fondata sull'ultrapolitica. Queste sono le due principali caratteristiche di Andare Oltre, il movimento rivoluzionario nato a Nardò, nel Salento, che nel giro di un anno è stato determinante nella vittoria elettorale delle tre maggiori città salentine (Lecce, Galatina e Nardò) e che sta crescendo rapidamente in tutto in Puglia.
"All'antipolitica” ha dichiarato Pippi Mellone, il trentaduenne Sindaco di Nardò, che guida il movimento, “rispondiamo con l'ultrapolitica, col ritorno alla Politica, alla militanza come stile di vita! Destra e sinistra sono strumenti utili ai potenti per spaccare le comunità e l'antipolitica serve a lasciar governare i parrucconi".
Una sfida lanciata alle stelle della politica da una affollata piazzetta del centro storico di Lecce, nella quale è stata celebrata la presentazione del Manifesto dell'Idea, il primo documento programmatico di Andare Oltre. Un documento in divenire, scritto in maniera semplice e diretta, sul modello dei manifesti politici di inizio '900, che rappresenta la prima pagina di una proposta politica, che si rivela orgogliosa della propria azione e del proprio pensiero, delle proprie radici di destra sociale, e che dimostra l'indifferenza ai sondaggi e ai trend politici: Andare Oltre apre fortemente ai nuovi italiani, agli immigrati regolari, alle nuove famiglie, in opposizione alla democrazia delle multinazionali e alla “politica che sbraita” senza risolvere i problemi e scaricandoli sulle nuove generazioni.
“Noi – ha detto Mellone – rappresentiamo i cittadini, che sono molto più avanti di questa classe dirigente incapace di gestire il presente e immaginare il domani. Noi siamo una visione, un'onda che guarda e pensa alle prossime generazioni”.