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M5S - "Lodevole impegno dell'associazione delle donne. Mellone ed Emiliano non hanno meriti e mistificano la realtà"

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NARDO' - Deciso affondo del consigliere regionale Cristian Casili.

“Non entro nel merito dell’iniziativa che ha portato all’apertura del centro di Senologia nel PTA di Nardò, fortemente voluto da un comitato di donne neretine che raccolsero 6mila firme per ottenere un centro di Senologia. L’auspicio, ottenuto il mammografo, è che allo screening possa seguire un efficiente sistema diagnostico e la presa in carico del paziente in un iter dove la breast unit sia organizzata per rispondere in tempi adeguati. Detto ciò è sconcertante e vergognosa la strumentalizzazione politica che è avvenuta oggi alla presentazione del centro di Senologia.

Il Presidente Emiliano, che ha conservato la delega alla sanità, ha preferito non presenziare inviando all’inaugurazione del centro l’Assessore Capone con delega al Turismo. Ed è sgradevole constatare, ancora una volta, che su un tema primario come la sanità regni la propaganda politica”. Lo sottolinea Cristian Casili, consigliere regionale del M5S e Vicepresidente della V Commissione Regionale.

“Come sgradevole e falso - incalza Casili - è il contenuto del manifesto che Mellone ha fatto affiggere per le strade del paese, mistificando la realtà dei fatti. Irresponsabile da parte di Emiliano e Mellone mentire ai neretini promuovendo l’apertura di un reparto di Senologia. Nardò purtroppo non ha più un ospedale e quindi non può avere un reparto, propinare queste informazioni ai cittadini è pericoloso, soprattutto se questa voce arriva da rappresentanti delle istituzioni. Quello che si è inaugurato è un centro di Senologia clinica, già previsto da un protocollo d’intesa siglato dalle precedenti amministrazioni comunali e regionali. Dunque nessuna apertura di un reparto, come ha dichiarato il sindaco, perché la città un ospedale non ce l’ha più.

Dispiace aver assistito al commiato del Direttore Generale Silvana Melli, che è sempre stata disponibile ad ascoltare i territori e che come contropartita ha avuto il ben servito da parte di Emiliano. Del resto il presidente della Regione ci ha abituato a questo comportamento incomprensibile, cioè allontanare i dirigenti che lavorano per migliorare la sanità pugliese, che il governatore ha deciso di gestire personalmente. A Nardò ha trovato dei buoni alleati, abili a mentire come lui, anche quando si tratta di temi delicati come la salute dei cittadini.

Non starò certamente a guardare dalla finestra questo teatrino mediatico allestito da Emiliano per fare sciacallaggio di voti sulla testa dei cittadini. Preparerò una interrogazione urgente per chiedere chiarezza su quanto accaduto a Nardò”.