PROVINCIA DI LECCE - "Stiamo vivendo tempi durissimi. Chiedo pubblicamente a tutti i deputati e senatori leccesi, indipendentemente dalle appartenenze politiche, che si facciano promotori preso le loro rispettive camere, di una forte iniziativa, per convincere il Governo a fare un passo indietro sull'Imu".
IMU significa imposta municipale unica, ma, quasi nulla andrà a finire nelle casse comunali, e ciò è stato anche riconosciuto nell'ultima conferenza stampa indetta dall'ANCI. Così come impostata, l'IMU ad altro non serve se non a rendere i cittadini sempre più tassati e i comuni sempre più poveri.
Essa è solo apparentemente un'imposta municipale, è una tassa ingiusta ed onerosa. Certo, la mia contrarietà riguarda solo la prima casa, a meno che non si tratti di case con i rubinetti d'oro e i pavimenti in avorio. Lo Stato, se veramente, come dovrebbe, vuole tutelare gli Italiani onesti, i veri lavoratori e le categorie deboli in genere, così come dovrebbe fare uno Stato sociale, dovrebbe prendere in seria considerazione applicando la patrimoniale.
Solo così i Partiti riacquisteranno la loro credibilità ed i cittadini onesti riacquisteranno fiducia nella politica e in chi la rappresenta ai massimi livelli. Tuttavia credo che tutto ciò non accadrà. Vorrà dire allora che non c'è, o forse non c'è mai stato, e chissà se mai ci sarà lo Stato sociale, intendendo per tale l'insieme di coloro che sappiano tutelare categoria per categoria, gli interessi degli italiani. Oggi, se si va avanti così, l'unica categoria che si sta tutelando è quella dei poteri forti.
Spero che qualcuno non voglia strumentalizzare questo mio intervento, pensando che il ruolo degli amministratori locali, siano essi provinciali o comunali, possa essere ritenuto responsabile della situazione economico - finanziaria del nostro Paese.