Politica

Andare Oltre alza la voce: "a noi gli spazi". Mellone e gli altri verso un voto a sorpresa

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NARDO' - Fallita la strategia di Pippi Mellone di piazzare un suo fedelissimo alle Politiche (si è parlato a lungo di Agostino Indennitate al Senato e Maria Grazia Sodero alla Camera) perché nessuno dei partiti tradizionali del centrodestra (Forza Italia, Fratelli dì'Italia, Lega) ha inteso favorirla; fallito anche il tentativo di posizionare nel Movimento 5 Stelle la fidanzata dello stesso sindaco di Nardò, Fiammetta Borgia, che è stata ammessa a concorrere alle Parlamentarie ma poi non ha superato la prova del voto degli iscritti; fallito, infine, il tentativo di candidare nel collegio 8 (quello in cui ci sono Nardò e Galatina) il vicesindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci, in quota Pd, o lista Lorenzin, così da far convergere i voti rivoluzionari su di lui con la benedizione di Michele Emiliano. Dopo tanti tentativi fallimentari non resta molto sul mercato politico: forse solo Casapound o qualche lista "senza speranza" da votare per contare quanto vale davvero questo movimento. Ed a tirare la volata non c'è più Mellone ma il segretario politico provinciale.

NOTA INTEGRALE

Con il documento, che vede come primi firmatari Pippi Mellone, Sindaco di Nardò; Alessandro Delli Noci, Vicesindaco di Lecce; Marcello Amante, Sindaco di Galatina; Andrea Pulli, Vicesindaco di Squinzano; Antonio Tondo, Consigliere provinciale ed è stato sottoscritto da oltre 60 amministratori locali, è stata ribadita la voglia di vedere dei candidati di collegio rappresentativi dei territori e, quindi, scelti tra esponenti di movimenti civici e dell’associazionismo, graditi alle forze civiche e dotati di un forte radicamento politico e territoriale. 

Abbiamo chiesto lo stop ai candidati di collegio “paracadutati” da altre regioni, da altre provincie, da altre zone.

Lo stop alle dinastie, ai “soliti politici”, che dominano la scena da decenni o che sono eredi diretti della prima repubblica.

Ad oggi, nonostante il tempo a disposizione delle segreterie sia sempre più limitato, i referenti dei partiti appaiono tutti in corsa per quadrare il cerchio su candidature di partito, senza ascoltare le istanze di cambiamento che si sono sollevate dai territori e che soffiano in tutta la Nazione.

Nonostante la nostra apertura non è stato avviato un percorso di esaltazione dei territori, di dialogo e armonizzazione tra i Partiti ed Movimenti nazionali e le forze civiche, come avremmo voluto.

Non è stato avviato un percorso di ascolto della società civile e la redazione di un Programma delle idee per il Salento, che possa rappresentare una svolta per un'area del Paese, già bistrattata dal governo uscente.

Nulla di quel che avevamo chiesto. Al momento circolano solo i soliti nomi per tutta la politica nazionale: la solita corsa alla poltrona per i soliti noti. 

In una "regione Salento" nella quale mare sole e vento sono diventati rispettivamente sinonimi di gasdotti e trivelle, pannelli solari che divorano le campagne, e inquinamento che, addirittura, porta i sindaci a chiudere le scuole, nessuna visione per il futuro è stata delineata.

Quel che rimane è solo l'eco di un potere feudale. 

Una brutta premessa che, salvo cambi di rotta dell'ultima ora, ci metterà davanti a scelte forti in vista del 4 Marzo.

Segreteria Politica di Andare Oltre
Giancarlo Erroi (Coordinatore per la provincia di Lecce)