NARDO' - Ed è stato davvero "Uno sparo nel buio".

Ed è stata davvero una notte di lunghi coltelli nella notte della Lega Nord. La candidatura di Maria Grazia Sodero, fedelissima assessore di Pippi Mellone, è stata "bombardata" dalla protesta della base del partito: in decine avrebbero chiamato i segretari provinciali e regionali, Sasso e Calò, per contestare quanto fosse imbarazzante per il partito questa scelta di affiancarsi ad Andare Oltre, movimento che non ha mai condiviso temi e politica della Lega. Basti ricordare la diversità di vedute sullo Ius soli, la vicinanza con Michele Emiliano, gli strali dello stesso sindaco Mellone contro gli antimeridionalisti, la recente adesione a Salento Regione.
Insomma, per una volta la coerenza sarebbe tornata a far vibrare i cuori di chi fa politica.
Domenica sera i vertici della Lega davano ormai fuori la candidatura neritina. Oggi sono scomparsi tutti i manifesti dalle plance di pubblica affissione, comunali, usate da qualcuno come una bacheca di Facebook: restano sui muri le candidature identitarie, di destra e di sinistra, di chi è abituato anche alle "donazioni di sangue" e non a prendere tram in corsa.
Nella Lega il listino proporzionale del collegio 8 dà in ascesa Rossano Sasso, Tateo e Toti Di Mattina, scelte più in linea con il partito e la sua (recente) tradizione al Sud. Addirittura la candidatura di Andrea Caroppo all'uninominale sta tremando. E' stata giudicata davvero troppo temerario questo matrimonio con Mellone.