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ANCHE I BAR HANNO ORECCHIE - Summit plenario tra leghisti e Pippi Mellone. Ma c'è chi fibrilla. Anche fuori Nardò, come Delli Noci

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NARDO' - Nonostante la mancata candidatura di una esponente direttamente riconducibile al partito di Andare Oltre, il sindaco continua a fare strategie. Ma in maggioranza c'è maretta e si procede in ordine sparso tra chi aderirà alle diverse sigle del centrodestra, chi al Pd e chi a Casapound. La notizia è che Andare Oltre, perlomeno a queste politiche, perde il connotatto dell'unità sia a livello comunale che provinciale. E' tutto paradiso.

taci1Incontro plenario - una decina di persone tra cui i vertici provinciali della Lega ed i candidati a Camera e Senato - in un bar di periferia, a Nardò. A tenere banco il sindaco Pippi Mellone a cui sono stati offerti i chiarimenti sul perché la candidatura di Maria Grazia Sodero sia stata bocciata dai referenti leghisti: come più volte spiegato la candidatura non è stata ritirata da Andare Oltre ma è stata la "base" dei potenziali elettori, anche di altre province, a protestare con il segretario provinciale Leonardo Calò, e quello regionale Rossano Sasso. Di alcuni aspetti è stato informato persino Matteo Salvini in persona.
Che cosa ha giocato contro la candidatura?

Ad imbarazzare non poco i leghisti pugliesi, i quali hanno subissato di segnalazioni la segreteria di Salvini, le troppe foto e cinguettii di Mellone con Michele Emiliano (Pd), l’assalto alle primarie Pd con l'assessore Sodero in prima linea, l’atteggiamento favorevole del sindaco allo Ius soli, l’adesione recente al movimento Salento Regione, le dichiarazioni per nulla tenere di Mellone contro la Lega Nord “antimeridionalista”. Un "nemico" della Lega, insomma, fino a qualche settimana fa. Ed oggi folgorato sulla via di Damasco.

A Salvini, Rossano Sasso e Leonardò Calò, rispettivamente responsabili regionale e provinciale della Lega, insomma, l’accordo con Mellone non sarebbe piaciuto. E la candidatura è saltata. Con conseguenti rese dei conti nella sua stessa maggioranza consiliare.

«Il sindaco non ha condiviso con tutti i componenti della maggioranza una scelta così importante - dice l’azzurra Paola Mita, sul piede di guerra - caratterizzando la nostra Amministrazione a destra dove, per altro, Forza Italia è il partito che guida la coalizione. Si sarebbero potute mettere assieme tutte le forze della maggioranza ed, invece, Mellone ha preferito essere solo il sindaco di “Andare Oltre” e non di tutti. Da ora in avanti, ogni mia decisione sarà vagliata con estrema attenzione, volta per volta».

Queste le dichiarazioni della vicepresidente della Provincia, appartenente a Forza Italia, di qualche giorno fa, che fanno il paio con le altre di Alessandro Delli Noci che, invitato da Telerama ha commentato in modo lapidario, a proposito del suo legame con il movimento di Andare Oltre che fa riferimento a Mellone. Rispondendo alla richiesta specifica del direttore Vernaleone, infatti, il vicesindaco di Lecce ha spiegato che il sindaco di Nardò ha compiuto scelte per lui non condivisibili ribadendo che quel che fa "sono fatti suoi".