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SPIEGAZIONE SEMPLICE PER TUTTI - Ecco perché Mellone e Capoti, sindaco e vicesindaco, non pagheranno le spese poste a carico del Comune. Sono 16mila euro

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NARDO' - Decine di lettori ed amici, in queste ore, ci hanno chiamato ponendoci sempre la stessa, identica domanda: perché le spese legali della causa persa devono essere pagate dal Comune, quindi da tutti i cittadini? Il Comune, infatti, oggi potrebbe agire contro l'attuale sindaco, vicesindaco e dirigente per recuperare quei 16mila euro circa che bisogna pagare. Ma lo farà? Intanto ecco la spiegazione al quesito di molti cittadini che ci hanno raggiunto con messaggi e telefonate dirette.

Mi viene chiesto perché nel giudizio dinanzi alla Corte dei Conti che mi ha assolto dall’accusa di condotte elusive del patto di stabilità nell’anno 2012 (e che ha assolto con me altre 14 persone che in quell’anno lavorarono con zelo e generosità al mio fianco negli interessi della comunità) il Comune di Nardò sia stato condannato a pagare le spese legali.

Il Giudice ha correttamente applicato l’art. 31 del codice di giustizia contabile che prevede che con la sentenza che esclude definitivamente la responsabilità amministrativa degli amministratori e dei funzionari dell’ente per accertata insussistenza del danno, del dolo o della colpa grave, gli onorari spettanti alla difesa vanno posti a carico dell’amministrazione di appartenenza, in questo caso il Comune di Nardò.

Va detto, tuttavia, che l’attuale amministrazione comunale non è stata estranea al processo. A parte squallidi manifesti con i quali si annunciavano alla popolazione sanzioni mai comminate, ha prodotto ripetutamente alla Procura della Corte dei Conti documenti finalizzati ad ottenere la condanna di Marcello Risi e degli altri amministratori e funzionari coinvolti nel procedimento.

Erano, però, scopertamente “fasulli”, creati ad hoc con l’obiettivo di indirizzare il corso del processo verso le condanne. Il gioco di Mellone non è riuscito perché il giudice li ha valutati “erronei e inattendibili” (pagina 18 del provvedimento). In sostanza Mellone e i suoi amici hanno letteralmente fatto “carte false” per farci condannare.

Questi aspetti potrebbero essere valutati dall’amministrazione comunale per addebitare agli effettivi responsabili il conto delle spese poste a carico del comune. Ma poiché il comune dovrebbe agire contro l’attuale sindaco, contro l’attuale vicesindaco e contro l’attuale dirigente del settore economico-finanziario, probabilmente non se ne farà nulla.

Mellone, Capoti e i loro amici troveranno molto più comodo far pagare ai cittadini le loro malefatte.

(Avv. Marcello Risi, ex sindaco di Nardò)