NARDO' - Intervento dell’on. Rino Dell’Anna (UDC) sui risultati conseguiti dal Partito nelle recenti Elezioni Amministrative. Diagnosi e anamnesi di un parziale fallimento a livello nazionale da cui partire per essere la risposta alle istanze degli elettori di centro e delle giovani generazioni in tempi di crisi.
Lo scollamento sul territorio e la mancanza di una proposta politica di governance, attenta e rispettosa dei bisogni e delle attese dei cittadini, rappresentano, nell’attuale situazione economico-finanziaria del Paese, la causa prioritaria del mancato successo dell’UDC.
La superficialità, l’indifferenza e l’incapacità del Partito di farsi carico dei problemi veri della gente, vissuti in questi giorni anche in maniera drammatica, nonchè il sostegno incondizionato a Monti, hanno ingenerato sfiducia e disgusto negli iscritti e negli elettori, determinando di fatto l’insuccesso dell’UDC.
In un momento tanto difficile per l’Italia, è necessario, affichè non dilaghi il qualunquismo e
la teatralità, che uomini e donne di buona volontà si impegnino a ripristinare, in tempi brevi, il primato della
politica, all'insegna della cultura, della moralità e nel rispetto dei valori che hanno rappresentano e rappresentano il patrimonio di tutti i moderati.
La politica non deve essere un mestiere, ma una mission, capace di interpretare e
soddisfare le necessità dei cittadini e puntare decisamente al miglioramento della qualità della vita.
Le indispensabili ed urgenti scelte e decisioni che il Partito deve adottare non possono essere di circostanza,
estemporanee ed improvvisate, ma devono emergere a seguito di un confronto serio e puntuale con gli elettori, di cui occorre avere il massimo rispetto.
L’impegno prioritario dei moderati dev’essere quello di far prevalere l’interesse generale e il bene comune, in ossequiio al dettato costituzionale ed al fine di concorrere a salvare l’Italia e, contestualmente, a fornire alle giovani generazioni speranza, fiducia e certezze.
Rino Dell'Anna