Politica

ONOREVOLE ALEMANNO - A Nardò tre ecocentri, tutti "dormienti"

Stampa

NARDO' - M5S: «Presto una soluzione: in ballo tutela di ambiente e salute».

«Una questione incresciosa quella messa in luce oggi dalla stampa e che desta non poca preoccupazione tra i cittadini. Su tre ecocentri previsti a Nardò, in base alla densità della popolazione, neanche uno risulta effettivamente attivo. Risultato: il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti, anche ingombranti, danneggia ancora una volta l'ambiente. Le condizioni igenico-sanitarie, soprattutto in periferia, sono messe a dura prova. Urge una soluzione, prima che cave e campagne siano letteralmente prese d'assalto da mobilia, sanitari, plastica e altro».

Ad intervenire sul tema è la portavoce alla Camera dei Deputati del M5s, Soave Alemanno.

«Una faccenda annosa questa e che richiede una soluzione tempestiva» aggiunge. L'ecocentro storico in via Dei Bernardini è chiuso da febbraio per lavori di adeguamento a prescrizioni di legge e allargamento del sito. I tempi dei lavori di ultimazione non sono noti, il rischio è che si debba aspettare fino alla fine dell'anno.

Non va meglio nell'ecocentro intercomunale nella zona industriale di Nardò e Galatone: qui i lavori sono iniziati tre anni fa, grazie ad un finanziamento regionale di 350mila euro. Ad oggi risulta ancora inattivo.

Il terzo ecocentro sulla Nardò-Copertino, stando agli annunci, avrebbe dovuto essere inaugurato nel 2016. A distanza di due anni nulla si è mosso.

«Il tempo, in questi casi più che mai, è una variabile che fa la differenza - conclude la deputata - Bisogna correre ai ripari e non soltanto per offrire un biglietto da visita della città adeguato. Anche e soprattutto per evitare che il fenomeno si aggravi e anche lo smaltimento dei rifiuti già abbandonati si trasformi in un'impresa».