NARDO' - Giudicato peggiore, nell'azione di governo, a Vendola ma anche a Fitto. Per voce di un uomo della sinistra cittadina.
Ribadisco la mia posizione. Michele Emiliano non è semplicemente un pessimo governatore, ben al di sotto per qualità di governo non solo di Nichi Vendola (c’è un abisso fra i due), ma anche di Raffaele Fitto. E’ soprattutto l’espressione di una politica che raggruma la gestione del potere attorno a fenomeni esasperati di personalizzazione, di meccanismi decisionali poco trasparenti nei quali giocano un ruolo decisivo gli uomini del suo staff, di rivoltante spregiudicatezza nelle alleanze.
Michele Emiliano è un politico senza scrupoli: mentre ha bloccato lo sviluppo della Puglia, incartandosi in proclami di vuota demagogia, in molte realtà della regione ha mortificato, con rancido cinismo, la militanza nel centrosinistra.
Clamoroso quanto accadde alle ultime primarie del Pd: a Nardò fu organizzato il voto a suo favore dei militanti dell'estrema destra (con ovvio conseguente annullamento del congresso).
L’ipotesi di ricandidarlo alla guida del centrosinistra è semplicemente inaccettabile, oltreché, per diverse ragioni, perdente.
Al centrosinistra serve aria nuova e aria pulita. Apriamo le finestre e proviamo a farla entrare.
Marcello Risi