NARDO' - I partiti del centrodestra, ad eccezione di una parte della Lega (quella legata a Marti: Andrea Caroppo è rimasto freddo sulla vicenda) e i marginali Fratelli d'Italia ai quali Mellone era gradito, hanno sacrificato persino una loro buona candidatura, Gianni Marra di Forza Italia, per far capire al sindaco neritino che la sua era una auto-candidatura forzata e non gradita a buona parte della base. Mai, inoltre, i fittiani avrebbero accettato di venire a patti col primo cittadino di Nardò, promotore di una sua esclusiva volontà "di potenza" da parte di un movimento provinciale, Andare Oltre, il cui peso reale nello scenario elettorale non è mai stato messo sulla bilancia. Soprattutto col sistema del voto ponderato, quello con cui si esprimono solo gli eletti nei Consigli comunali. Ma, rimasto attaccato al tavolo verde delle trattative per giorni, ora Mellone si "sfila" quando il bluff viene scoperto. Ecco come.
NOTA DI ANDARE OLTRE
Dopo l'ennesima riunione senza la capacità di trovare un candidato unico per il Centro destra, Andare Oltre ha abbandonato il tavolo della trattativa per le provinciali.
Coordinatore provinciale di Andare Oltre