NARDO' - Sull'amatissimo spazio social viene pubblicata questa spiegazione a cura del portavoce del sindaco Pippi Mellone, Agostino Indennitate. In premessa solo un appunto: quando ti siedi ad un tavolo, per un poker o per un burraco, devi prima conoscere le regole del gioco. Non puoi farti da solo le regole che piacciono a te. A margine, invece, una riflessione: quanto si sono "distratti" il sindaco Mellone e il suo staff a causa di queste elezioni provinciali? Non sarebbe il caso di pensare di più a Nardò? O dopo soli due anni e mezzo Pippi si è già stancato e vuole andare oltre? Molti dei consiglieri della sua maggioranza, infatti, non hanno gradito tutto questo sbracciarsi del sindaco e del suo cerchio magico in questa occasione.
PROVINCIALI DI LECCE
ecco perché Andare Oltre ha spaccato il tavolo
L'ENNESIMO HARAKIRI DEL CENTRODESTRA
La #mbestinu (per modo di dire) perché a votare sono gli amministratori e non la gente comune.
Noi le abbiamo provate tutte: abbiamo dato la disponibilità del nostro candidato più forte, Pippi Mellone Sindaco, su cui tanti consiglieri comunali liberi e tanti sindaci, anche fuori da Andare Oltre, spingevano (altro che simpatico autocandidato, come incautamente ha detto qualcuno!)
Abbiamo contestualmente indicato un profilo ideale, su cui trovare l'accordo.
Abbiamo ritirato la candidatura di #SuperPippi per favorire una soluzione condivisa.
Abbiamo sostenuto la proposta di due sindaci, attualmente consiglieri provinciali: #MassimoMartella della Lega e #GuidoStefanelli di Direzione Italia.
Ad ogni passaggio i partiti hanno ~menato il can per l'aia~ rinnovando antiche liturgie.
Abbiamo detto un solo No ad un sindaco, quello di Poggiardo, perché nessuno di Andare Oltre lo conosce.
Dall'inizio abbiamo lavorato per dare forza alla Provincia, che è il cuore del Salento, perché questo era il nostro obiettivo.
Ma a destra, evidentemente, questo cuore non vuole battere. Per questa ragione abbiamo preso atto della incapacità dei politici locali di tracciare un futuro comune, di trovare quella unità che appena poco dopo ha trovato il centrosinistra (il centrosinistra!) ed il PD (il Pd!)
Non ci è rimasto che dire: "sceglietevi il candidato. Se ci piace lo votiamo" e abbandonare, dopo sei incontri a vuoto, il tavolo delle non decisioni.