NARDO' - Se c’è aria di elezioni, di qualsiasi natura, il sindaco Pippi Mellone si tuffa a pesce.
Da qualche giorno il primo cittadino di Nardò sta chiedendo a tutti i suoi consiglieri di maggioranza, anche a quelli più “freddi”, di firmare la richiesta per la presentazione di una lista civica, non marchiata Andare Oltre, per le elezioni del Consiglio provinciale. Una operazione già vista, se vogliamo, quando proprio Mellone si propose in prima persona per la presidenza della Provincia.
Anche in questo caso il sindaco neritino sta facendo il suo calcolo, non solo per la visibilità che ne deriverebbe. Con l’assenza dei consiglieri comunali di Lecce (il Comune è commissariato e non ha diritto alla partecipazione) Nardò si trova ad essere l’unico centro di “prima fascia”, tra trenta e centomila abitanti. Con il sistema del voto ponderato, infatti, tanto più grande è il Comune, tanto più vale e “pesa” il voto dei consiglieri comunali di quel Comune.
Mellone, dunque, vorrebbe capitalizzare questo vantaggio senza entrare in nessuna delle liste di centrodestra o centrosinistra e nemmeno nel possibile “listone” unico, dove gli spetterebbe una sola postazione.
Ma, per ottenere due (o persino a tre ambirebbe il gruppo neritino) scranni a Palazzo dei Celestini gli servono alleati o voti da consiglieri comunali di altri paesi. Da ciò la possibile alleanza con Scorrano, Galatina o, meglio ancora Guagnano dove Mellone potrebbe contare sui buoni uffici dell’ex sindaco Fernando Leone, da poco coordinatore cittadino del MRS, e sui contatti personali con Paolo Pagliaro del Movimento Regione Salento, che ha un gruppo consiliare di tre “melloniani” nel Consiglio di Nardò.
In comproprietà con il movimento di Pagliaro, dunque, i neritini potrebbero costruire la lista “antagonista”.