NARDO' - Partono le prove tecniche per una coalizione, o meglio una vera e propria alleanza, che veda insieme forze politiche e liste “civiche e liberali, democratiche e progressiste”. Venerdì si è svolto un incontro giudicato "soddisfacente" dai partecipanti. Per ora prevale l'idea di "centrismo". Ma anche di "civismo".
“Proviamo a costruire un futuro diverso per la nostra città”, recita l’invito dell'incontro che si è svolto venerdì.
Il “profumo” delle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, e i tremolii che caratterizzano in questi giorni la gestione del governatore Michele Emiliano, anche a Nardò stanno riscaldando l’aria.
Praticamente ci si sta già muovendo per costruire un arco che vada dal centrodestra dello schieramento (fuori dalle metafore: gli azzurri di Forza Italia e i fittiani per ora non chiaramente identificati), fino al centro dello schieramento con gli uomini che facevano riferimento all’Udc di Ruggeri, per raggiungere il centrosinistra tradizionale, quello che gravita intorno al Pd. Sembra sia duplicabile il progetto del 2011, quello che riunì intorno alla figura di Marcello Risi forze che andavano da IoSud fino a Sel.
Va detto, a scanso di equivoci, che lo stesso Risi non sarebbe disponibile (nè è stata richiesta la sua disponibilità) a guidare nuovamente la coalizione come candidato sindaco. Quindi sarà un altro a sfidare, eventualmente, Pippi Mellone o chi riceverà il testimone dall'attuale sindaco.
Un discorso ambizioso - dunque - che, però, potrebbe frantumarsi facilmente contro l’inevitabile protagonismo di chi non intenderà aggregarsi in un discorso “corale”. Manca ancora un leader, infatti, e non se ne intravede nemmeno il profilo. E solo un leader riconosciuto potrebbe mettere insieme tutti coloro che non intendono seguire il progetto di un governo di salute civica, che sia in grado di ricostruire sulle macerie che, sicuramente dal punto di vista dei bilanci e della cassa, lascerà la gestione melloniana.
La contrapposizione, al momento, è solo con l'area rappresentata dal sindaco Pippi Mellone che, se non vedrà condizioni favorevoli per candidarsi proficuamente alla Regione, concorrerà sicuramente per un secondo mandato. Ciò nonostante gli evidenti balbettamenti e difficoltà del gruppo di Andare Oltre a livello provinciale e leccese, anche se la Lega potrebbe sganciarsi dal centrodestra che guarda con attenzione a questo progetto e rimanere con Mellone.
Ma va detto che anche i pentastellati potranno dire la loro con un candidato sindaco. E che l'area della sinistra potrebbe non gradire una colaizione meticcia e andare per i fatti suoi, come sta succedendo a Lecce. A Nardò, del resto, c'è un gruppo che si sta saldando intorno all'amicizia tra Ernesto Abaterusso e Totò Ruggeri (Art.1 e Udc) formalizzato dalla formazione di un gruppo unico consiliare tra Carlo Falangone e Giancarlo Marinaci. A riprova di ciò proprio la mancata partecipazione di Falangone alla riunione che si è svolta venerdì.