NARDO' - E non mancano gli sfottò e la faccia tosta, conseguenza dell'arroganza del potere. Leggete Natalizio: "Vuoi il numero di Emiliano? Te lo do io".
FAGOTTO
“ALTRO CHE ECOBALLE!”
Epilogo della ex discarica di Castellino, Natalizio replica seccamente al segretario Pd neretino
“Siamo nel campo della fantasia e il segretario del Pd, invece di far propri i concetti che gli passa qualche cattivo suggeritore, farebbe bene a studiare”. Secca replica dell’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, finito nel mirino del segretario cittadino del Partito Democratico Salvatore Falconieri sulla questione della messa in sicurezza della ex discarica di Castellino.
“Innanzitutto - spiega - la risagomatura che siamo in procinto di fare a Castellino non ha niente a che fare, dal punto di vista tecnico e procedimentale, con le soluzioni e i progetti individuati negli anni scorsi. In secondo luogo nessuna soluzione, a quel tempo, poteva essere adottata in concreto senza il piano di caratterizzazione che la legge impone (e che il segretario Pd di Nardò, evidentemente dimentica) e senza un progetto di chiusura definitiva, che prevede appunto la risagomatura con materiale inerte proveniente da scavo (altro che ecoballe!). Piano e progetto finalizzati solo e soltanto con l’amministrazione Mellone. Per cui se la fine della vicenda Castellino può dirsi vicinissima, è merito dell’amministrazione guidata dal sindaco Mellone e della volontà politica del presidente Emiliano.
Può darsi - attacca Natalizio - che a Falconieri sfuggano le vicende politiche e amministrative, ma è singolare che si scelga di ignorare le normative e gli iter previsti dalle leggi. Iter, in questo caso, personalmente seguito dallo stesso presidente della Regione. Se non si fida di noi, faccia una telefonata a Emiliano che non negherà certo una spiegazione dettagliata ad un uomo del partito di maggioranza del governo regionale. Se Falconieri non dovesse avere il numero di telefono del presidente, sono pronto a passarglielo”.
E CONTROFAGOTTO
Discarica di Castellino, controreplica di Falconieri
Il segretario cittadino del Pd ribatte a Natalizio: «Ci dica dove sono i fondi per la messa in sicurezza, che lui definisce “vicinissima” ma le carte dicono altro»
Chi paga la messa in sicurezza di Castellino? Addirittura l’assessore Natalizio afferma che “la fine della vicenda Castellino può dirsi vicinissima”. Può quindi dirci l’assessore come mai dal verbale della conferenza dei servizi ambientale del 25 novembre scorso in Regione si evince che per quanto riguarda l’ex discarica di Castellino “il Progetto previsto dal Piano di Adeguamento non è mai stato realizzato in quanto i conferimenti presso il sito in questione sono cessati prima dell’esaurimento delle volumetrie autorizzate e per indisponibilità economica, pertanto per tali lotti non è stato possibile effettuare la chiusura definitiva e di conseguenza non è stata avviata la fase di gestione post-operativa”.?
Quali sono le balle, tutt’altro che “eco”, che invece inquinano il dibattito cittadino? Nel mio precedente intervento mi sono limitato a dire che a Castellino non si conferiscono rifiuti dal 2006 ma la chiusura dell’impianto continua a incontrare ostacoli. Tutto ciò è confermato dal verbale citato poc’anzi. L’assessore Natalizio ci dica dove sono i fondi per le operazioni di messa in sicurezza di Castellino e saremo tutti più tranquilli, anche senza numero telefonico di Michele Emiliano.
Salvatore Falconieri
Segretario cittadino Partito Democratico – Nardò