Politica

IL CUL... TO DEL CAPO - E se "Pippi Mellone Sindaco" finisce in minoranza? Con un retroscena un po' triste

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NARDO' - Quando si personalizza troppo la politica poi capitano di questi "corto circuiti" comici. Che, per questo, fanno sorridere.

Stasera è andata in scena una commedia buffa. Il consigliere Gigi Venneri, infatti, ha deciso di abbandonare (anche formalmente) la maggioranza dove stava a fare il soprammobile. Non è stato mai inserito, infatti (come del resto molti altri consiglieri della maggioranza e anche qualche assessore), nel cerchio magico del comando chiuso intorno ad Andare Oltre.

Così, ieri, ha scritto quattro righe ed ha comunicato che si sarebbe seduto con l'opposizione.
La curiosità riguarda il nome del suo gruppo consiliare che ha ereditato il nome della lista presentata alle elezioni del 2016 che è la "Pippi Mellone Sindaco".
Ed ecco che il presidente del Consiglio Andrea Giuranna è stato "costretto" a leggere che "Pippi Mellone Sindaco" si sarebbe seduto in minoranza.
Insomma, che culto del capo! Ma anche che fortuna, si fa per dire, a vedere che una lista col tuo nome finisce all'opposizione!

A margine c'è una questione che al momento è all'attenzione dei legali. Il consigliere, infatti, sarebbe stato bersaglio di un non meglio precisato attacco politico che di politico ha ben poco. Un vigliacco avanguardismo "paramilitare" da inserire nel consolidato filone del bullismo mediatico che, evidentemente, non riguarda solo gli adolescenti ma anche qualche soggetto mai sufficientemente cresciuto dal punto di vista intellettivo. In "fan", in qualsiasi ambito si trovino, sono adusi a questi scivoloni. 
La questione non è piaciuta nemmeno ai consiglieri di opposizione tanto è vero che ora sono allo studio alcune reazioni. Se ne sapremo di più vi faremo conoscere gli sviluppi della vicenda.