Politica

Non si riesce più a stare zitti, nei binari (deviati) delle logiche di partito. La rabbia di Lorenzo Durante

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NARDO' - "Dopo aver appreso la notizia della riconversione dell’ospedale di Nardò che in termini più semplici equivale ad una chiusura, manifestiamo il nostro pieno dissenso per la decisioni prese dalla Giunta Regionale in merito al riordino ospedaliero". Chi lo dice è un uomo del Pd.

 

La città di Nardò con i suoi 32.000 abitanti circa, rappresenta il più grande e popoloso centro della Provincia dopo Lecce, numeri questi che nei mesi estivi vengono notevolmente incrementati dalla presenza turistica sempre più in aumento, per cui necessita di un polo ospedaliero efficiente.
Noi GD  come tutto il popolo neretino abbiamo bisogno di risposte celeri, puntuali e complete da parte delle autorità (in)competenti.
Quali parametri sono stati utilizzati nelle valutazioni del riordino ospedaliero? Esiste un piano concreto e imminente che possa supplire a questa onerosa carenza? Perché si è scelto ancora una volta di privilegiare un territorio che non è il nostro, scegliendo di fatto di potenziare utenze ospedaliere come quelle di Trani, Fasano e Mesagne a scapito di Nardò e Conversano? Questo fa parte di un riordino ospedaliero programmato e serio? Pretendiamo delle risposte. Siamo stanchi di essere discriminati, siamo stanchi dei soliti giochi di potere e ricatti e siamo pronti a rivendicare  ovunque le nostre ragioni.
Se restiamo nel Partito Democratico lo facciamo solo per realizzare un partito diverso da quello che ha prodotto questo scempio.

Il Segretario GD Nardò
Lorenzo Durante