NARDO' - Sì, lo chiamano "pittoresco". Ed è un po' anche vero. Ma ha anche dimostrato una spietata efficienza, spostando i voti come si cambia la federa al cuscino. Quella che tanto piace a Michelone. Una fama che pareva ingombrante, per questo strano centrosinistra pigliatutto inventato da Emiliano. Ora il presidente deve solo inventare come gratificare Mellone. Basterà sostenerlo nella corsa alla riconferma da sindaco o tenterà la scala(ta) reale?
Come può manifestarsi una vera presa totale del potere? Il consigliere regionale non c'è perché la Puglia, pur avendo ottenuto un ottimo risultato, non sarà eletta. Difficile che Emiliano e Stefanazzi (il suo miglior consigliere politico) non sapessero che quella lista non poteva andare a punti.
Allora? Se Emiliano vorrà dare grandi segnali a Mellone troverà il modo di far arrivare fino a Bari qualche neritino del giglio magico. Ma è poco. Poi dovrebbe sostenere Mellone nella ricandidatura a sindaco.
Ma il vero colpo da maestro, per una futura scalata ai vertici nazionali del partito (e dell'Italia: l'ambizione di Emiliano è tanta, sin dai tempi della sua proposizione a segretario nazionale del Pd), potrebbe essere quello di sostituire Mellone "in corsa" e portarlo in qualche lista alle Politiche. Mellone alla Camera, dunque, ed un suo "vide" o assessore come nuovo candidato sindaco. Se il Re Leone (come ormai è stato ribattezzato dai giornali) Michele vorrà, tutto questo può succedere. Il "pittoresco", infatti, ormai ha fama nazionale e non farebbe alcuna meraviglia in parlamento.