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AMMINISTRATIVE 2021 - Il simbolo del Pd non è stato accettato nella coalizione che sfiderà Pippi Mellone

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NARDO' - Stasera doveva essere la seduta "della verità", durante la quale individuare le forze che si sarebbero contrapposte a Pippi Mellone e parlare del candidato a sindaco. Per ora si registra una defezione.

La coalizione anti-Mellone, infatti, ha una sola stella polare: il civismo. Tutti i gruppi si devono spogliare delle appartenenze e correre sotto il nome di diverse liste civiche. In quest'ottica si erano già orientati Fratelli d'Italia, Forza Italia, i centristi ex Udc e parte del Partito Democratico (i consiglieri comunali). 

Ma stasera si sono presentati all'incontro di coalizione anche Gianni Pellegrino e Serena Sequestro che hanno manifestato ai colleghi l'orientamento di Marco Lacarra, segretario regionale, che è questo: nei grossi centri il Pd partecipa con il proprio simbolo.
A quel punto i due esponenti del Pd sono stati invitati a lasciare la riunione, previa ulteriore comunicazione con Lacarra.

Ora sono due le opzioni. Premesso che i consiglieri comunali e altri esponenti faranno la lista che potrà chiamarsi come pare a loro (Nardò Democratica o simili) e restare con i civici, il simbolo del Pd potrà essere utilizzato:
a) per costruire una lista e correre in solitaria, indipendentemente dalla coalizione di Mellone e da questa coalizione di civici; in tal caso aggregare eventualmente altre forze e creare un "terzo polo";
b) andare con Mellone, progetto al quale punta esplicitamente Michele Emiliano che, si può dire, tra i melloniani ha già i suoi cavalli di troia, Mino Natalizio e Paolo Maccagnano (e qualcun altro per ora "in incognito").