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L'opposizione alza l'asticella. E scrive

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NARDO' - La Commissione di Controllo e garanzia ha ritenuto di dover informare di tale vicenda l’Autorità Nazionale Anticorruzione e gli organismi superiori come la Prefettura.

“IL SEGRETARIO GENERALE NON PUO’ ESSERE DIRIGENTE DELL’AREA FINANZIARIA. LA COMMISSIONE CONTROLLO INFORMA L’ANAC DELLA VICENDA”

Nel corso dell’ultima seduta della Commissione di Controllo e Garanzia, da me convocata per fare luce ed avere chiarimenti da parte dell’amministrazione in merito alla doppia veste del segretario comunale e dirigente dell’area 2 Antonio Scrimitore, è emerso come lo stesso non possa rivestire il ruolo di “controllore e controllato” alla luce delle recenti pronunce dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che rammenta come “il Segretario comunale, che riveste anche la qualifica di responsabile di un’area organizzativa con posizione apicale, può essere nominato responsabile comunale dell’anticorruzione se l’area organizzativa non corrisponde a settori tradizionalmente esposti al rischio corruzione (ad es. ufficio contratti e gestione del patrimonio)…”.

Anche il Collegio dei Revisori dei Conti, nel formulare il proprio parere sull’ultimo bilancio approvato dall’ente a Dicembre 2020, aveva evidenziato questa anomalia, invitando l’amministrazione comunale a destituire il segretario comunale dal ruolo di Dirigente dell’area economico-finanziaria del Comune di Nardò. Un invito nei cui confronti i signori di palazzo hanno fatto orecchie da mercante, come loro solito, d’altronde, quando si discute di trasparenza e legalità.

Alla Commissione di controllo che ha trattato l’importante argomento non hanno preso parte il Sindaco, il Presidente del consiglio comunale, i Consiglieri di maggioranza, il segretario comunale Scrimitore. Tutti assenti senza giustificazione alcuna.

La Commissione ha ritenuto di dover informare di tale vicenda l’Autorità Nazionale Anticorruzione e gli organismi superiori come la Prefettura. Nell’interesse pieno della trasparenza all’interno delle istituzioni. Quello di fronte al quale, ogni giorno, altri si voltano dall’altra parte. Perché conviene, perché sono abituati a vedere la cosa pubblica come il proprio orticello privato.

Lorenzo Siciliano
Presidente VII Commissione (Controllo e Garanzia)