NARDO' - Il ricorrente (Mellone) ha sostenuto che la controparte (Venneri) abbia fatto uso del proprio nome, cognome e pseudonimo, ledendone l’immagine professionale, personale e politica. Al contrario, è emerso che il reclamante ha fatto ricorso alla denominazione della lista elettorale, “Lista Pippi Mellone Sindaco”, utilizzando un nome rispetto al quale l’avv. Mellone aveva prestato il proprio assenso. Difatti, fino al 2019 nessuna opposizione è stata compiuta, dal ricorrente, circa l’impiego della denominazione della Lista.
Leggete: è molto avvincente. E, come disse Trapattoni, "Don’t say cat, if the cat not is in the sac".