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Un partito politico raccoglie alimenti. Compare, almeno qui, il nome di un candidato alle prossime comunali. I dubbi, con *FOTO*

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NARDO' - Allora, mettiamo ordine. Anzi, ordine e disciplina che, forse, vi piace di più.

Davanti ai supermercati della città vengono richiesti, ai clienti, generi alimentari o di uso corrente. La gente dona spontaneamente.
In cambio riceve un volantino del quale vi facciamo leggere un estratto.
Il movimento politico, candidato alle prossime elezioni con il sindaco Pippi Mellone, prende questi alimenti e, presumibilmente, li dona ai cittadini meno abbienti a proprio nome.
Il donatore reale, il cittadino generoso di Nardò, resta anonimo mentre i pacchi alimentari arrivano nelle case a nome di un movimento politico il cui responsabile è Pierpaolo Giuri, referente cittadino di Casapound e amico per la pelle, oltre che sodale politico, del sindaco della città Pippi Mellone.   

A noi basta. Pubblichiamo tutto, come sempre, perchè queste notizie dovrebbero bastare anche ad altri interlocutori istituzionali.
Dopo l'immagine potrete leggere una nota di don Giuseppe Venneri, presidente della Caritas diocesana che, per curiosa combinazione, viene pubblicata proprio nella giornata odierna.
Sarà un caso ma sembra uno di quei casi in cui i casi non sono casuali.
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I partiti o movimenti politici dovrebbero occuparsi di S T U D I A R E proposte per prevenire le povertà o guidare le persone in difficoltà con strumenti di sostegno che permettano un accompagnamento fuori dalla soglia di bisogno.
L’elemosina e tutto ciò che serve a promuovere il simbolo o il leader di questo o quel movimento sono contrarie all’etica della politica che è promozione del bene comune e non assistenzialismo camuffato da attenzione verso i poveri.
Magari ciò che scrivo potrà scatenare “l’ira funesta” di qualcuno e in effetti non è vietato fare ciò che si è organizzato stamattina davanti a qualche supermercato. Ma tra il si può fare e se ciò che si fa sia giusto ci vuole un bell’esercizio di discernimento.
Altri movimenti si sono preoccupati delle situazioni di bisogno ma lo hanno fatto con spirito di collaborazione e senza strumentalizzare i poveri cosa di cui, chi crede nella triade “Dio, Patria e Famiglia” proprio a Dio dovrà rendere conto.