NARDO' - "Il municipio sembra un set di Dario Argento".
Apprendiamo dalla stampa della nota inviata al Comune di Nardò dall’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione) riguardante l’incompatibilità dei due ruoli ricoperti dal dottor Antonio Scrimitore all’interno dell’ente: l’Autorità ha richiamato l’Amministrazione neretina perché il responsabile anticorruzione non può anche assumere l’incarico di responsabile dei settori finanze ed entrate, gestione patrimonio immobiliare, risorse umane e welfare.
La notifica arriva dopo la segnalazione della Commissione Controllo e Garanzia: chi avrebbe la funzione di evitare i conflitti d’interesse non può dirigere una così vasta area soggetta a questo tipo di dinamiche preoccupanti.
“Mi meraviglio – è il commento del candidato sindaco Pierpaolo Losavio – che lo stesso avvocato Scrimitore, garante anticorruzione e trasparenza per il Comune, non abbia avvertito la necessità di suggerire al Sindaco Mellone che la sua nomina a dirigente del settore economico-finanziario, patrimonio, welfare e risorse umane fosse incompatibile con il ruolo già svolto. Quello che accade dal 2016 a Palazzo di Città sembra il set di un film di Dario Argento in cui quello che appare è diverso dalla realtà. Dove è finita la tanto decantata ed invocata trasparenza da parte di Mellone? A Palazzo Personé di trasparenza sembra sia rimasta solo quella del vetro delle finestre.
L’avvocato Scrimitore si sente a suo agio nella doppia veste di controllore e controllato? La notifica da parte dell’Anac – aggiunge Losavio – è l’ennesima occasione in cui le autorità preposte sottolineano i difetti nella gestione amministrativa della città da parte di Mellone e della sua maggioranza. A chi ci chiede di tirare fuori il nostro programma, certo possiamo dire questo: le cose che faremo, le faremo nel rispetto delle regole e della legalità, e non gestiremo questioni così delicate nella maniera sciatta con cui quest’Amministrazione governa la città”.
Comunicato stampa
Pierpaolo Losavio - Candidato Sindaco Nardò
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IL SEGRETARIO GENERALE NON PUO’ ESSERE DIRIGENTE DELL’AREA FINANZIARIA. L’ANTICORRUZIONE DÀ RAGIONE ALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO E GARANZIA.
Nel corso della seduta della Commissione di Controllo e Garanzia di Venerdì 12 Febbraio u.s., da me convocata per fare luce ed avere chiarimenti da parte dell’amministrazione in merito alla doppia veste del segretario comunale e dirigente dell’area 2 Antonio Scrimitore, è emerso come lo stesso non possa rivestire il ruolo di “controllore e controllato” alla luce delle recenti pronunce dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che rammenta come “il Segretario comunale, che riveste anche la qualifica di responsabile di un’area organizzativa con posizione apicale, può essere nominato responsabile comunale dell’anticorruzione se l’area organizzativa non corrisponde a settori tradizionalmente esposti al rischio corruzione (ad es. ufficio contratti e gestione del patrimonio)…”. Anche il Collegio dei Revisori dei Conti, nel formulare il proprio parere sull’ultimo bilancio approvato dall’ente a Dicembre 2020, aveva evidenziato questa anomalia, invitando l’amministrazione comunale a destituire il segretario comunale dal ruolo di Dirigente dell’area economico-finanziaria del Comune di Nardò.
Un invito nei cui confronti i signori di palazzo hanno fatto orecchie da mercante, come loro solito, d’altronde, quando si discute di trasparenza e legalità. Alla Commissione di controllo che ha trattato l’importante argomento non presero parte il Sindaco, il Presidente del consiglio comunale, i Consiglieri di maggioranza, il segretario comunale Scrimitore.
Tutti assenti senza giustificazione alcuna. La Commissione ritenne di dover informare di tale vicenda l’Autorità Nazionale Anticorruzione e gli organismi superiori come la Prefettura nell’interesse pieno della trasparenza all’interno delle istituzioni. Quello di fronte al quale, ogni giorno, altri si voltano dall’altra parte. Perché conviene, perché sono abituati a vedere la cosa pubblica come il proprio orticello privato. A distanza di poco più di due mesi l’Autorità Nazionale Anticorruzione, nelle persone del Presidente Giuseppe Busia e della dirigente Nicoletta Torchio, ha dato ragione alla posizione sostenuta dalla commissione da me guidata e con fascicolo 1274/21 inviatomi nella giornata di ieri, ha formalmente messo in mora il Comune di Nardò al fine di rimuovere il conflitto d’interessi che grava sulla doppia veste del segretario generale Scrimitore.
Sono grato all’autorevole intervento dell’Anticorruzione, che testimonia l’obiettivo e incessante lavoro svolto dalla commissione di controllo nell’interesse della comunità di Nardò. Oltre a palesare un semplice concetto: il rispetto della legge e della trasparenza è normalità al di fuori delle mura di palazzo Personè. Dentro quelle mura, forse, è giunto il tempo che se ne rendano conto.
Lorenzo Siciliano
Presidente VII Commissione (Controllo e Garanzia)