NARDO' - Evidentemente era ora che succedesse. Un gruppo che sembra terra di conquista di chiunque ritrova la dignità perduta e si guarda in faccia. La scossa data da Nbc ha sortito il suo effetto.
Si è tenuta stasera una riunione del Partito Democratico che in questi ultimi mesi non è riuscito in alcun modo a trovare il bandolo della matassa. Fino a qualche giorno fa sembrava che l'unica via d'uscita per i due big, i consiglieri comunali Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione, fosse quella di piazzarsi in liste d'occasione allestite da Carlo Falangone per garantirsi, o tentare di farlo, una riconferma. E tutti gli altri a mare.
Nel frattempo, a mo' di ciondolo, continuavano a restare appese le sorti degli altri due gruppi che sono sempre, e fedelmente, andati a ruota del Pd: Partecipa e Nbc.
Finchè, stamattina, Nbc non ha presentato la propria candidata a sindaco, Stefania Ronzino.
Inevitabile, probabilmente: dopo aver atteso mesi - e non aver approfittato del rinvio del voto da maggio ad ottobre - i gruppi di "conforto" del Pd hanno atteso le strategie dei maggiorenti: si è tentato di candidare Luciano Barbetta, Tony Falangone, Enzo Petraroli, Salvatore Donadei. Se di strategia si può parlare il risultato è stato solo quello di perdere tempo prezioso. Mesi.
Intanto Partecipa avrebbe perso la lista per strada, a Nbc stava succedendo la stessa cosa, della lista del Pd quasi non si parlava più.
La "scossa", dunque, è servita. Ma a cosa?
Lorenzo Siciliano ha nuovamente espresso la sua predisposizione a seguire il candidato sindaco del M5Stelle, Carlo Falangone. Del resto si tratta di una soluzione che piace al consigliere regionale Donato Metallo, oltre che a Loredana Capone e Michele Emiliano. Per quest'ultimo dividere è la migliore garanzia per la rielezione di Mellone.
Allora dividere per dividere, tanto vale è farlo davvero.
Daniele Piccione ha posto un problema politico, più che fare i conti della serva.
Ma questo sarebbe un salvataggio in corner: la domanda vera è "il gruppo del Pd c'è ancora? Ed è in grado di allestire una lista?"
Oppure tutto questo ritardo accumulato è funzionale solo a riconfermare il misero bottino di un paio di consiglieri comunali?
Ora le opzioni non sono molte: Siciliano, minoritario (tanto da aver abbandonato la seduta), rifletterà sul suo appoggio a Falangone. Non è nell'agenda di lavoro la possibilità di dialogare con Nbc e Ronzino, componente che ha rotto gli indugi a causa di questa estenuante "melina".
Gli altri potrebbero rincarare la dose con una candidatura identitaria, interna (Maurizio Leuzzi? Gianni Pellegrino?) così da gettare nella mischia un nuovo candidato a sindaco.
Ovviamente tentando il dialogo con Roberto My e quel che resista del gruppo Partecipa. Ma la possibilità di un ballottaggio risulta, adesso, veramente remota.
A meno che... fatti i conti della serva il gruppo non decida per quella che sembra una via maestra, forse quasi obbligata: Mino Frasca. Alla fin fine si può non considerare di centrosinistra? La riflessione, del resto, ha fatto capolino proprio nella riunione di questa sera: ha votato Risi, ha votato Emiliano, ha votato Raone. Con centrodestra ha poco a che fare. E poi lo sanno tutti che alle Comunali ogni steccato cade...