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RIFLESSIONE - Ha scelto di stare con questi giovani di sinistra. Le "tante" destre mascherate. La democrazia sospesa

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NARDO' - Perché ho deciso di dare la mia disponibilità a sostenere la lista Nardò Bene Comune?

Questo gruppo di persone, che senza ombra di dubbio sono saggiamente schierate a sinistra, in 5 anni sono riusciti a fare opposizione, come nessun altro rappresentante che sedeva in consiglio comunale. Lo hanno fatto consapevoli delle difficoltà e di un clima di restaurazione, tipico dei piccoli regimi dispotici.

NBC ha messo in evidenza come a Nardò, ormai da anni, la democrazia sia sospesa. Ad es., i commenti social di tanti cittadini, come mai vengono oscurati e non compaiono? Mentre appaiono in bella vista solo i “mi piace” e le acclamazioni di giubilo verso il sindaco?

Il verde pubblico cittadino senza manutenzione; alberi secolari che vengono abbattuti senza una motivazione convincente; la strada Santa Maria-Santa Caterina è un litorale costruito con quali criteri edilizi? E prevediamo possa venirne fuori uno scempio. Inoltre preoccupa l’esiguità della carreggiata, e qui s’impone una domanda su tutte: cosa accadrà quando un’ambulanza, che dovrà percorrere quel litorale, avrà necessità, in emergenza e in piena estate, di soccorrere qualcuno?

I volti ed i profili emersi finora, degli aspiranti primi cittadini, sono desueti ed habitué della politica locale ed hanno tutti avuto a che fare con il consiglio comunale cittadino ovvero hanno bazzicato in quegli ambienti. Stefania Ronzino, il fatto stesso che si presenti a candidata sindaca a Nardò una donna è una grande novità ed è straordinario.

È raro in una Nardò dove compaiono, storicamente, solo uomini come candidati primi cittadini. Una donna che è stata proposta dopo un percorso democratico, senza manovre oscure e calcoli politici, in modo del tutto libero. E già questo appare come una rottura degli schemi, negli scenari, nelle dinamiche politiche, che spesso accompagnano questi appuntamenti elettorali. E poi un altro fatto che mi spinge a stare accanto a questi ragazzi è che questa città ha bisogno di democrazia, di dibattito vero, di dissenso e non di far finta che tutto vada bene, quando sappiamo tutti che non è così.

Ad as. l’occupazione, concordata da mesi fino ad ottobre, degli spazi dei mega manifesti elettorali. È la manifestazione orwelliana del rifuto per le libertà altrui. Inoltre la candidatura di Stefania ha un altro contenuto, che secondo me è il principale: parliamo di una donna che ha maturato la sua esperienza politica nell’area della sinistra alternativa. Ed oggi affronta la sfida con l’uscente Mellone collocata, finalmente dico io, a sinistra. Ecco, se ho deciso di esserci è perché il confronto messo in campo nell’agone politico è da posizioni veramente alternativi ed opposti. E non come accade spesso tra due o più destre mascherate.

Maurizio Maccagnano