Politica

Nel Pd separati in casa? Ecco che cosa può succedere da domani

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NARDO' - Il Partito Democratico sembra andare diretto verso la diaspora ma non per la decisione di sposare la causa di Carlo Falangone, una persiona storicamente "d'area" che potrebbe anche prendere la guida del partito nell'immediato futuro. Quello che sta indispettendo diverse personalità dem è il personalismo delle scelte in una ottica meramente speculativa ed elettoralistica.

 

Gianni Pellegrino, dunque, suona la carica e contesta la decisione presa da qualcuno (la nota di adesione alla candidatura di Carlo Falangone non è firmata dalla commissaria Anna Rita Perrone come dovrebbe essere) di aderire alla proposta politica del M5Stelle di proporre come sindaco Carlo Falangone.
Ma di cosa si meraviglia Pellegrino? Persino a Gallipoli, città del presidente della Provincia ed uomo di Emiliano, il Pd potrebbe ammainare la propria bandiera e correre come civica. Perché a Nardò no? Con la distribuzione dei "pezzi da novanta" nelle diverse liste di Falangone?

Sì, potrebbe succedere. Ma Pellegrino "rilancia" e si ripromette di contattare tutti gli scontenti (a suo dire potrebbero essere abbastanza ed anche "di peso") per proporre alla segreteria regionale la composizione di una lista col simbolo del Pd. Con questa lista, poi, sedersi ai tavoli dei diversi candidati a sindaco (nessuno escluso) per dialogare e concordare accordi e strategie.

Insomma, se il segretario regionale Marco Lacarra dovesse intervenire in questo senso se ne vedrebbero davvero delle belle.