NARDO' - Quello che il governatore probabilmente voleva (ora ha il suo partito, Con) si sta verificando: la destra entra nel ventre molle del Pd come una lama nel burro. Non ci sono alternative per i Dem (e anche per il pentastellati) se non mettere in discussione il sostegno al governo regionale. La questione neritina diventa, a tutti gli effetti, un esempio di come il "sistema Emiliano" si paleserà nei mesi a venire. Ben venga il sacrificio di Nardò sull'altare delle vanità politiche se può servire a far capire al Pd centrale che Emiliano lo cannibalizzerà.
NOTA DEL SENATORE ROBERTO MARTI, LEGA SALVINI
“Il Pd in Italia come in Puglia vive una crisi di identità e di visione politica ormai inarrestabile.
La sospensione dal partito di Letta del senatore leccese Dario Stefano ne è ultima ed evidente prova. Tocca a noi, dunque, presentare agli elettori un centrodestra forte, unito e rigenerato, che antepone gli interessi dei cittadini e di buon governo a quelli di parte, di corrente o personali. Abbiamo l’opportunità di partire con questo nuovo modello proprio da Nardó, riunendo il centrodestra intorno a un Sindaco giovane e diffusamente apprezzato da tutti (anche dagli avversari) come Pippi Mellone.
Rivolgo questo appello agli alleati di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, oltre che alle forze civiche di centrodestra, per recuperare lo spazio e il tempo perso, puntando su uomini e donne capaci e riconosciuti per cultura nonché per valori di destra.
Porrò questo tema al prossimo tavolo del centrodestra pugliese per rilanciare il percorso della nostra area politica che è indubbiamente maggioranza nei territori se è unita e punta su canditati capaci e vincenti come Pippi Mellone”.
Tanto dichiara il commissario regionale della Lega Puglia Roberto Marti.