NARDO' - E se venisse Giuseppe Conte in persona in città per questa campagna elettorale? Sogni pentastellati. Oppure no?
IL CONSIGLIERE REGIONALE CRISTIAN CASILI SBUGIARDA IL SINDACO PIPPI MELLONE
Il Movimento 5 Stelle oggi grazie al Presidente Conte vive un importante processo di rilancio e di rinnovamento.
Sulla base del modello che stiamo sperimentando in altre città che andranno al voto in Puglia e in tutta Italia, anche a Nardó si è costruito un progetto per un campo largo insieme alle forze progressiste, partendo dalle forze che hanno sostenuto con lealtà il Governo Conte 2 e allargando la collaborazione anche alla società civile; il Movimento 5 stelle è protagonista di questo nuovo percorso.
A Nardò è stato fatto un grande lavoro di confronto su importanti temi che hanno posto le basi per una solida coalizione, basata sulla lealtà e senza alcuna ambiguità.
Il MoVimento 5 stelle a Nardó ha camminato sempre sulle sue gambe, la dimostrazione sono state le ultime regionali che hanno confermato il dato elettorale ormai cristallizzato in città, permettendo al sottoscritto di essere l’unico Consigliere regionale eletto tra i candidati di tutte le forze politiche. Di questo devo ringraziare sempre e solo i tanti cittadini che mi vogliono bene e ai quali va la mia profonda gratitudine.
Per questo mi risultano incomprensibili le dichiarazioni del Sindaco Mellone circa un sostegno della sua amministrazione alle ultime regionali, quando tutti sappiamo che la candidata di Mellone era Giulia Puglia poi risultata non eletta.
Sono convinto che a Nardò ci siano tutti i presupposti per sviluppare un laboratorio politico basato sul dialogo e la collaborazione fra M5S, PD, e le altre realtà civiche che hanno aderito a questo progetto.
Ho fortemente voluto la candidatura a Sindaco di Carlo Falangone e sono orgoglioso di essere stato promotore della costruzione di questo campo progressista, non più sfibrato ma unito e compatto di fronte alle grandi questioni della nostra città che dovrebbero segnare il passo rispetto alle polemiche degli ultimi giorni.
In Regione abbiamo seguito un percorso lineare e chiaro, e questo sta avvenendo anche a Nardó. Il tutto nella massima trasparenza. Non c’è nessuna alchimia, nessun calcolo politico, ma la voglia di fare bene e di essere protagonisti da qui ai prossimi anni.
CRISTIAN CASILI
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Mellone aveva detto...
MELLONE SCRIVE A PATUANELLI: “CRITICHE IMMERITATE, LA MIA POLITICA SENZA STECCATI E A SERVIZIO DEL TERRITORIO”
La risposta al Ministro, la difesa del rapporto con Emiliano, l’invito a venire in città.
Lettera aperta del sindaco Pippi Mellone al ministro delle Politiche agricole e forestali Stefano Patuanelli. Nella stessa il primo cittadino risponde alle parole critiche che il ministro ha usato sul suo rapporto con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e sul sostegno annunciato da quest’ultimo alla sua ricandidatura a sindaco di Nardò. Di seguito il testo della missiva pubblica.
“Sig. Ministro, ho letto la sua dichiarazione e ne sono stato colpito negativamente, perché entrambi siamo rappresentanti dei cittadini e, francamente, le sue critiche sono immeritate, probabilmente frutto di pregiudizio e cattiva informazione. Da anni ricevo attacchi quotidiani, veicolati anche attraverso organi di stampa nazionali, non solo perché ho vinto le elezioni nella mia città in barba a tutti i partiti tradizionali, ma anche perché desidero un superamento della guerriglia tra nostalgici.
Da sempre auspico una pacificazione nazionale. Io sono un sindaco civico, espressione democratica di una coalizione trasversale nella quale si riconoscono uomini e donne per bene, cittadini che, mettendo da parte le ideologie, scelgono programmi, idee, visione del futuro, libertà. Una coalizione nella quale non c'è spazio per i partiti nazionali perché deve rappresentare il territorio: tutti i miei candidati sono svincolati dai partiti.
La mia storia politica inizia in Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, del quale sono stato dirigente nazionale, e prosegue in Fli (Futuro e Libertà), l’esperimento politico di Gianfranco Fini che vide protagonisti Antonio Pennacchi, Filippo Rossi, Gianmario Mariniello, Umberto Croppi, Benedetto della Vedova, Fabio Granata, Flavia Perina, Angela Napoli, Salvatore Tatarella e tante altre personalità d’alto spessore, impegnate a provare una buona politica post-ideologica. Non sono mai stato iscritto a Casa Pound. Non sono mai stato iscritto a Forza Nuova. Ma dialogo con tutti: da destra a sinistra e viceversa. È questa una colpa? Non credo! Soprattutto non può esserlo mentre a Roma, a sostenere il governo del quale fa parte ci sono assieme praticamente tutti: dal Pd a Forza Italia, dalla Lega al Movimento 5 Stelle. Un governo del dialogo, che supera le ideologie, gli schieramenti, gli steccati, le etichette.
Non c’è poi tanta differenza con la storia del mio gruppo, che negli anni ha votato andando oltre gli steccati. I nostri voti sono andati a Michele Emiliano perché è una persona per bene, come sono andati a persone stimabili della Lega o dei Cinque Stelle, tra i quali – lo ricordo per completezza – anche il vicepresidente del Consiglio della Regione Puglia Cristian Casili. Sono fatti noti e documentati, perché noi non abbiamo mai fatto politica nell’ombra, barattando il consenso, ma abbiamo sempre deciso democraticamente e alla luce del sole. D’altronde, anche senza valutare le scelte elettorali, per me ed il mio gruppo parlano le azioni, i fatti, ciò che facciamo ogni giorno per la mia città e per i suoi abitanti: per i lavoratori delle campagne, per i migranti, per gli ultimi, per gli invisibili, per i diritti di tutti, spesso organizzando delle iniziative assieme al partito radicale.
Lei è il ministro dell'Agricoltura. Venga a Nardò appena può. Abbiamo 190 chilometri quadrati di territorio, una forte vocazione agricola, una storia segnata dalla trentennale emergenza dei lavoratori migranti che solo ora, durante il mio mandato, stiamo faticosamente superando. Abbiamo una squadra di basket neopromossa in A2, la invito a venire a vederne una partita. So di farle cosa gradita conoscendo la sua grande passione per la pallacanestro, in comune peraltro con il presidente Emiliano.
Purtroppo, una certa stampa in Puglia e anche fuori dalla Puglia non ama la verità e non ama le persone libere. E poi, lo sanno pure le pietre, esiste una guerra tra bande che in mancanza di argomenti usa il Sindaco di Nardò come pretesto, manipolando per l'occasione un vecchio video risalente a quand’era ragazzino. Ma oggi, a distanza di tantissimo tempo, usare quel video è ridicolo. La verità è che io sono uomo libero, un uomo del popolo e governo in nome del popolo. Sono figlio di un muratore. Ho studiato grazie al sudore di mio padre, della mia famiglia, prendendo il treno la notte per fare gli esami il giorno dopo. Sono un giovane uomo come tanti, dalla parte delle persone normali, senza potentati, massonerie, circoli e circoletti alle spalle. Sono nato nel 1984. Fascista o comunista, estremista o moderato, sono etichette che a me stanno strettissime. Io ogni santo giorno mi sveglio e lavoro a servizio della mia città, della Puglia, dell'Italia e della Costituzione sulla quale ho giurato. Emiliano lo sa, per questo mi vuole bene. E lo sanno anche i miei concittadini. Per questo mi vogliono bene”.