Politica

DI MAIO IN PIAZZA CASTELLO - Un commento

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L'altra sera a Nardò, in piazza Cesare Battisti, il ministro Di Maio ha invitato, com’era suo dovere politico-elettorale fare, a votare per la coalizione Pd-5stelle.  

 E fin qui nulla da eccepire.

Ma prima ancora di questo, perché il ministro non ha spiegato pure che Draghi e confindustria, con l'appoggio determinante dei sindacati, hanno sbloccato i licenziamenti?

E che adesso ci saranno migliaia di posti di lavoro a rischio.   

La Giannetti ruote, la Gkn e timeken andranno a sommarsi ad altri posti, tipo Alitalia e fedex, congelati dalla pandemia.

Perché Di Maio non ci ha detto che la precarietà e il blocco dei contratti pubblici completano il quadro di questo esecutivo padronale?

Che ad es. la sua coalizione, Pd e 5 stelle, che lui sostiene anche a Nardò, sorreggono un governo centrale che sta per mettere sul lastrico migliaia di lavoratori!

In pratica, Il prezzo sociale della crisi pandemica lo pagheremo noi!

Oltre agli applausi, in stile vecchio stampo Dc e Psi, qualcuno dal pubblico avrebbe dovuto chiedere, al ministro, se non era il caso di chiarire il perché dello sblocco dei licenziamenti, che andranno ad incedere sull’economia reale delle famiglie.

Forse per fare un regalo a confindustria?

Questo mea culpa avrei voluto sentire da un ministro che, ancora qualche mese fa, vantava di essere dalla parte del popolo!  

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente