NARDO' - Il centrodestra dell'Amministrazione sta per tornare ad essere tale. Il Sel, infatti, per ora rinuncia ad una delega di Vincenzo Renna.
Lettera aperta al Sindaco di Nardò
Caro Sindaco,
eppur si muove avrebbe detto il buon G. Galilei davanti al tribunale dell’inquisizione, eppur si muovono i cittadini di Nardò che non ci stanno a rimanere inerti ed indifferenti dinanzi alla barbarie che si sta consumando nel territorio del nostro comune verso i migranti stagionali che hanno raggiunto il nostro territorio.
Quanta umanità, quante storie, quante persone vivono abbandonate al loro destino in condizioni ignobili nelle nostre campagne, in una periferia di invisibili quasi a mimetizzarsi con la natura a non essere un problema in quanto partecipi di un ecosistema che li comprende allo stesso modo della nostra indifferenza.
Non ci è piaciuta affatto, Sindaco, la decisione di non dar vita a quel presidio di solidarietà ed accoglienza rappresentata dalla tendopoli di Boncuri.
Boncuri costituiva e costituisce ancora, pur con le sue tante imperfezioni e criticità un perimetro di legalità, un baluardo dei diritti dei lavoratori, una fucina di idee, l’occasione anche di un confronto fra tante realtà, culture, esigenze differenti.
Si è deciso di non ripartire da quella esperienza proprio nel momento in cui avrebbe avuto maggior senso riproporla, a ridosso di un inchiesta giudiziaria che ha scoperchiato un velo omertoso su interessi di malaffare che passano dall’esercizio vile e putribondo dello sfruttamento delle persone.
Hai assunto decisioni retrive, che contraddicono l’esperienza e la maturità di una città che esprime solidarietà da più parti : dal mondo del volontariato cattolico e laico e dal mondo politico; hai contraddetto un programma elettorale che annovera tra i capisaldi per l’appunto la solidarietà e l’accoglienza.
Ci siamo illusi che l’importante delega attribuita al rappresentante di SEL in giunta avrebbe consentito alla città di sperimentare processi virtuosi ed innovativi sul tema dell’accoglienza , che avrebbe comportato un avanzamento culturale complessivo, che avrebbe abbracciato tutti i settori dalla scuola a quelli economici della nostra città.
Al contrario, si è deciso da parte di questa maggioranza, da te rappresentata, di annullare ogni sforzo fatto dai nostri rappresentanti nelle assise cittadine , giunta e consiglio comunale, si è deciso di abbandonare una visione della vita, la nostra, che pone al centro, senza indugiamenti, la persona con i suoi diritti/doveri.
Proprio di questo stiamo parlando Marcello, di persone umane, che non abbiamo il diritto di degradare a bestie, cui portare, per amor di carità e solo per quello, un po’ d’acqua e qualche bagno chimico. Quindi ti invitiamo ad un confronto presso la nostra sede domenica alle ore 8,30.
Eppure, senza l’apporto esiziale del Circolo “noveaprile” di Sinistra Ecologia e Libertà non saresti mai diventato il primo cittadino, specie perché in un preciso momento, decisivo della campagna elettorale, SEL rimase l’unico partito a sostenerti.
Nella sede del circolo di Piazza Salandra si consumò il sodalizio e oggi, a quasi un anno di distanza, nella stessa sede rimetteremo nelle tue mani la delega all’immigrazione.
Questo è un primo passo poiché se non ci saranno date le garanzie appropriate e lo spazio politico per governare i processi reali nella nostra comunità, se non saranno soddisfatte le possibilità di rappresentare le nostre prerogative di proposta politica ben presto ti troverai, tu che dici di essere uomo di sinistra, senza l’unico partito di sinistra presente in questa, sin troppo eterogenea compagine di governo.
Circolo SEL “noveaprile” Nardò