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Tremenda risposta dell'onorevole Ruggeri a Giovanni Siciliano. Si stanno Udccidendo

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LECCE - Le affermazioni del Consigliere Prov.le di Nardò Giovanni Siciliano, con riferimento all’avvenuto azzeramento di tutti i vertici dirigenziali dell’UDC, compresa anche la Segreteria Cittadina neretina, a suo dire reso noto dal Segr. Nazionale L. Cesa, sono destituite di ogni fondamento.

Al Consigliere Siciliano è bene ricordare che la scelta adottata dalla Segreteria Nazionale ha riguardato soltanto l’azzeramento dei Responsabili dei Dipartimenti e non già dei Dirigenti Nazionali, Regionali, Provinciali e sezionali i quali legittimamente continuano a svolgere la loro attività.

Fosse stato vero il contrario la Direzione nazionale convocata per oggi, di cui sono un componente, non si sarebbe dovuta tenere, così come naturale sarebbe stato lo scioglimento dell’intero partito, circostanza questa che, a tutt’oggi, non è stata presa in considerazione.

Il Partito è vivo e vegeto e la riprova è data dai Congressi che continuano a svolgersi su tutto il territorio nazionale, non ultimo quello che si è celebrato ieri a Roma.

Un’ interpretazione quella di Siciliano volutamente errata, se non addirittura strumentale, la sola che gli consente così di poter agire senza controllo, potendo disattendere in tal modo le decisioni del Partito.

Che la sua appartenenza all’UDC non sia stata mai organica è data dal fatto che, pur di mantenere la sua poltrona di Capogruppo alla Provincia della lista "Salento C’è di Loredana Capone" ha ritenuto di non aderire al gruppo UDC del Consiglio Provinciale.

Ciò si spiegano gli autonomi interventi che ha svolto e che continua a svolgere in seno al Consiglio Prov.le i quali poche volte sono stati in linea con le indicazioni della Segreteria prov.le, avendo rilevato ,peraltro,che pur eletto nella lista di Loredana Capone vota i provvedimenti della maggioranza Gabellone.

Non dissimili son i suoi interventi per quanto riguarda i problemi dell’Amministrazione Comunale ,i quali puntualmente si differenziano dalle decisioni della Segreteria dell’Udc di Nardò.

Pertanto, la posizione del Consigliere Siciliano risulta al quanto equivoca, non essendo questa funzionale all’interesse del Partito soprattutto quando é rimosso il vincolo di appartenenza.

Bene, quindi, che sia egli stesso a fare chiarezza e ad assumere le decisioni conseguenti, non senza avergli augurato qualora decida di approdare in altri lidi, buona fortuna politica.

Lecce, 20 luglio 2012

Il Segretario Prov.le
On. Totò Ruggeri