NARDO' - Il botta e risposta tra Giovanni Siciliano e Totò Ruggeri continua: "Ritengo di non dover attendere neppure un attimo per rispondere serenamente ma con fermezza all'onorevole Totò Ruggeri".
Ammesso che siano ancora in piedi i direttivi nazionali, regionali e provinciali e magari anche quelli cittadini, ciò non significa affatto che ognuno indipendentemente da tutto non sia libero di esternare il suo pensiero.
Mi dispiace dover affermare che l'on. Ruggeri non ha neppure avuto il buon gusto di seguire l'evoluzione della realtà del gruppo provinciale, altrimenti avrebbe dovuto sapere che lo stesso gruppo, dopo l'abbandono del Consigliere Frasca, era rimasto rappresentato solo dal Consigliere Tundo. Il Consigliere Quintana, eletto nella Puglia prima di tutto, aveva aderito all'Unione di Centro, ma nell'ottica del costituendo Partito della Nazione. Il sottoscritto, eletto nella lista denominata "Salento c'è" ed il Consigliere Pendinelli, eletto nella lista da egli costituita, pur rimanendo con il simbolo con il quale avevano concorso alle elezioni, avevano manifestato in una seduta del Consiglio Provinciale interesse e simpatia verso il costituendo Partito della Nazione;
Partito che non è ancora nato. Per ciò che concerne i contenuti del documento con il quale il direttivo cittadino a Nardò si dissocia da alcuni miei pensieri su atti amministrativi debbo pubblicamente informare l'on. Ruggeri che oltre alla mia persona sono ben sei gli altri componenti di questo pseudo direttivo che nulla sapevano del comunicato. Fra questi sei vi sono le due uniche donne che avevano accettato di far parte del direttivo e che mai dalla segreteria sono state coinvolte (la Dottoressa Ilaria Minnella e la Dottoressa Ornella Polo).
Alla faccia delle pari opportunità.
E' doveroso, inoltre, ricordare al Segretario Provinciale che neanche il direttivo provinciale si è mai insediato ne costituito.
Non è solo la mia persona ad aver riscontrato il pressapochismo organizzativo dell'UDC in Provincia di Lecce. Non si spiegherebbe altrimenti come mai, prima di me, con questo UDC hanno avuto problemi uomini come il Consigliere Regionale, Gino Caroppo, il Senatore, Lorenzo Ria, l'ex capogruppo al Comune di Lecce, Wojtek Pankiewicz, il Consigliere Provinciale, Cosimo Frasca, il Consigliere Comunale di Lecce, Lucio Inguscio, l'Assessore comunale di Lecce, Attilio Monosi, il Consigliere Comunale di Lecce, Damiano D'autilia, il Consigliere Provinciale, Sandro Quintana, il Consigliere Provinciale, Giovanni Tundo, il Consigliere Provinciale Mario Pendinelli ed evito di aggiungere il nome di tanti cittadini di mia conoscenza che hanno manifestato il loro dissenso verso la gestione del partito a livello provinciale. Chiedo, dunque, al Segretario Provinciale quante siano state le riunioni del direttivo provinciale e chiaramente i conseguenziali verbali.
Mi duole dover concludere che, a mio avviso, la gestione provinciale del partito ha determinato un fuggi fuggi generale. Secondo me, anche nei Comuni, dove sembrerebbe che si sia registrata una situazione più "serena", ancora un po di mesi, e ne vedremo delle belle.
Comunque in bocca al lupo per le legittime ambizioni dell'Onorevole Totò Ruggeri e de Consigliere Regionale, Totò Negro.
Il Consigliere Provinciale
Giovanni Siciliano