NARDO' - Cartelle pazze sui passi carrai? Noi lo avevamo detto. E potrebbe essere solo l'inizio...
Non è passato neanche un mese dalla nostra denuncia sulle banche dati incomplete del Comune di Nardò. Correva il 12 giugno, infatti, quando entrammo in possesso di uno scambio di corrispondenza bollente tra il Comune di Nardò e la Cerin, società addetta alla riscossione dei tributi per conto del Comune. Era evidente già allora il clima non certo idilliaco bensì di dura contrapposizione tra società ed ente. Un clima che, denunciammo, avrebbe potuto incidere negativamente sulla riscossione dei tributi. Fummo, purtroppo, facili profeti.
Il direttore di produzione della Cerin srl rimproverava all’ente “l’incompletezza delle banche dati” .
Oggi, questa mancanza incide, eccome, sui neretini. Infatti l'invio a pioggia di oltre 2000 cartelle pazze anche ad ex titolari di passi carrai, senza tener conto delle disdette effettuate e dei metri effettivamente fruiti, non fa altro che confermare quanto da noi detto un mese fa.
Il pressappochismo amministrativo di Risi e della sua compagine di governo mette nei guai le famiglie neretine già sufficientemente oberate dalla spaventosa tassazione nazionale, la più alta d'Europa.
Banche dati incomplete contribuiscono, infatti, a vessazioni e ingiustizie nei confronti di cittadini incolpevoli. Una burocrazia cieca e sorda che accresce l'idea diffusa di uno Stato vessatore. E' infatti il cittadino, dopo anni, a dover dar prova dell'avvenuta disdetta e non tutti conservano le ricevute così a lungo.
Purtroppo, il caso passi carrabili, a nostro avviso, potrebbe essere solo l'inizio. Per far quadrare i conti disastrati da anni di mala gestione, Risi e i Suoi sono pronti a tartassare cittadini spesso incolpevoli con altre cartelle pazze. Come chiamare d'altronde cartelle che si fondano su archivi vecchi e non aggiornati?
Non vorremmo che, al di là delle dichiarazioni di facciata che ci aspettiamo anche da parte di qualche esponente della maggioranza, questo modo d’agire non serva poi a “coprire” bilanci di previsione che diversamente sarebbe difficile far quadrare.
E come direbbe Totò, il principe de Curtis: "E io pago!"
Pippi Mellone - Andare Oltre
Paolo Maccagnano - Noi X Nardò