GALATONE - Sono un ex magistrato ed ho presentato la mia autocandidatura alle parlamentarie del Movimento per le elezioni al Senato della Repubblica nel collegio della Puglia.
Ecco la lettera-appello di Francesco Mandoi.
Sul mio profilo ci sono le motivazioni del mio impegno nel Movimento 5 Stelle ed il mio curriculum (https://portale.movimento5stelle.eu/.../francesco-mandoi...)
Voglio spiegare il senso di questa mia autocandidatura e dire quello che vorrei poter fare per tutti noi, ove riteneste di concedermi la vostra fiducia, votandomi online.
Sono da tempo iscritto certificato al Movimento.
Qualcuno ha chiesto quale sia stata la mia attività a favore del Movimento e sono pronto a rispondere (pur ricordando che anche il Presidente Conte prima di essere nominato Presidente del Consiglio non era iscritto al Movimento): prima del 14 ottobre 2021, data in cui ho lasciato la Magistratura, come magistrato, mi era interdetta ogni attività politica, per cui non posso che rispondere della sola attività che mi era consentito svolgere: quella di magistrato.
Questa attività l’ho svolta con disciplina e onore - e questo non è un merito, ma costituisce solo l’adempimento di un mio dovere -.
La mia attività a favore della collettività, inclusa quella del Movimento, si può descrivere in poche parole: ho adempiuto al mio dovere nel rispetto della Costituzione e dei diritti dei cittadini.
Ebbene, se ritenete che aver affrontato la Sacra Corona Unita ai tempi della sua massima forza, aver ottenuto le condanne dei suoi appartenenti nel primo, storico, maxi processo del 1990a Lecce, aver continuato a svolgere la mia attività nonostante minacce ed attentati, aver dato il mio contributo alla lotta contro le mafie nei venti anni di attività presso la Direzione Nazionale Antimafia, in Italia ed all’estero, aver contribuito alla diffusione della cultura della legalità partecipando a tanti incontri nelle piazze e nelle scuole non sia un’attività svolta a favore di tutti gli Italiani ed anche dei miei conterranei e non sia stata a favore del Movimento e dei suoi iscritti, in quanto cittadini di questo Paese, non so cosa rispondervi, se non ricordare una recente affermazione del Presidente Conte, che segnalava con disagio come dall’agenda politica attuale sembra essere sparita la parola “mafia”.
Per questa ragione, e di questo vado fiero, nel settembre 2021 ho ricevuto da parte del Presidente la richiesta della mia disponibilità ad essere candidato alle elezioni suppletiva nel collegio di Roma Primavalle, disponibilità che ho dato, mettendomi a disposizione del Movimento.
Il senso della mia autocandidatura è anche questo: ricordare che c’è in Italia ed in questa regione un problema di legalità, che comprende anche la presenza delle mafie sul territorio, ma riguarda soprattutto la politica e la difesa della legalità e dell’interesse comune contro gli interessi individuali.
Ma mi sono candidato anche perché, lasciata la magistratura, posso svolgere a favore del Movimento un lavoro che possa servire a portare a compimento quella che in un post di qualche tempo fa ho definito “l’unica rivoluzione avvenuta in Italia” e che in queste elezioni è costituita dalla integrale realizzazione dei punti del nostro programma, in primis quelli che sono stati posti al governo Draghi e che non hanno avuto alcuna risposta.
Se riterrete di darmi la vostra stima e la vostra fiducia, non posso promettervi di impegnarmi in settori che non conosco (come la sanità o l’energia), ma posso promettervi che - comunque vada – resterà il mio impegno sui temi che mi sono a cuore e che, ritengo, siano a cuore dell’intero Movimento: la Giustizia, la difesa della Costituzione e dei cittadini e l’ambiente.
Nella Giustizia c’è veramente tanto da fare, sia per rivedere le scellerate scelte fatte dal Ministro Cartabia (in primis la c.d.”improcedibilità”) che per mantenere ed implementare le riforme iniziate con la “spazzacorrotti”, che è uno dei migliori risultati dei governi a cui abbiamo partecipato.
Dobbiamo rivalutare la normativa antimafia, rendendola ancora più efficace ed impedendo che scelte imposte dalla Corte Europea finiscano col dare un segnale di resa dello Stato alle richieste dei mafiosi.
La difesa della Costituzione sarà un impegno forte per il prossimo futuro, e lo dico avendo fatto la battaglia per il NO all’abrogazione della legge Severino da Presidente del Comitato per il NO ai condannati in politica.
Una riforma attesa da tutti i cittadini, la madre di tutte le riforme nel campo del diritto e della giustizia, è quella della semplificazione della legislazione: è assurdo che i cittadini non siano in condizione, a causa delle troppe norme, talvolta incomprensibili, di richiedere direttamente benefici pensati a loro favore senza doversi rivolgere a consulenti o patronati.
Ci aspetta una dura lotta per la giustizia fiscale e per il contrasto all’evasione: reinserire il cash back di Stato è doveroso.
Infine dobbiamo verificare l’efficacia delle normative a difesa dell’ambiente e prevederne le eventuali modifiche perché il disastro ambientale è sotto gli occhi di tutti noi: lo dobbiamo per i nostri figli e dobbiamo farlo senza guardare in faccia a nessuno e senza alcuna compiacenza per la ragion di stato o dei poteri forti che condizionano le scelte dei Governi.
Questi sono alcuni dei miei impegni. Gli altri li approfondiremo in ogni sede, perché l’idea di politica del Movimento, che io ho apprezzato e che mi ha portato a candidarmi, è facilmente riassumibile in una frase: partecipazione reale alle scelte da parte dei cittadini.
Sono fiero di far parte del M5S e vi chiedo di sostenere la mia candidatura alle prossime parlamentarie. Grazie a tutti.