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...AZZI LORO! - Il Pd disposto a sacrificare Dario Stefàno per candidare Claudio Stefanazzi?

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PDM - I più svegli diranno che solo quell'"azzi" finale è la differenza tra i due nomi. Ma no, diciamo noi, stavolta sulla bilancia del segretario Letta è stato messo tutto il peso, politico, di Michele Emiliano.

Il capo di gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi, deve essere candidato al Senato in posizione utile per essere eletto nel listino bloccato. Significa che chiunque venga candidato nei listini bloccati dei singoli partiti maggiori (i collegi, in Puglia, sono quattro per la Camera e uno per il Senato) ha la garanzia quasi totale di essere eletto.

Ecco perché Michele Emiliano sta facendo il diavolo a quattro con Enrico Letta, il segretario nazionale del Partito Democratico, per piazzare addirittura primo il suo pupillo, Claudio Stefanazzi, capo di gabinetto molto conosciuto ed amato anche dagli amministratori comunali di Nardò.
Primo, però, sarebbe davvero un problema. In quella posizione ci sarebbe già Assuntela Messina e si parla persino di Susanna Camusso.
Allora Emiliano avrebbe spinto per la seconda posizione e con l'argomentazione che in quel modo sarebbe incoraggiato a fare una campagna elettorale galoppante, furiosa, potente. Pur di far eleggere il suo uomo di punta.
Letta vacilla, ci dicono. Tanto aver pensato di tenere fuori dai giochi un "intoccabile", quel Dario Stefàno che tante pagine ha scritto nel centrosinistra nazionale e regionale.
Uno scontro tra titani con Stefàno che, se avvisato per tempo del "piano", avrebbe trovato soluzioni. Invece ora, ad una settimana dalla chiusura dei giochi, rischia davvero grosso.
La spregiudicatezza del Governatore (ricordiamo, in passato, come tentò di diventare segretario nazionale del partito e la sua sfida a Renzi) autorizza qualsiasi competitor a non chiudere occhio e restare vigile.

Alla Camera dei deputati, invece, sempre in area Pd pare scontata la candidatura di Loredana Capone in testa al listino bloccato.
Nell'uninominale, invece, crescono velocemente e vertiginosamente le quotazioni di Sebastiano Leo (di Copertino, attualmente assessore regionale) che sarebbe pronto per affrontare una sfida come quella per diventare onorevole. A questo punto la battaglia nell'uninominale del collegio che comprende Nardò sarebbe davvero interessante se verranno confermate, oltre a Leo, le presenze di Roberto Marti (Lega) e Francesco Mandoi (5Stelle).
Ma, come si è visto, tutto è in divenire ed anche di notte, anche all'ultimo minuto utile, le cose potrebbero cambiare.