NARDO' - Caro direttore, e adesso che fare?
La sinistra ha perso in modo clamoroso e storico, e a questo punto sul banco degli imputati devono sedere i gruppi dirigenti di quella sinistra che ha governato questo paese. Intendo Pd e collaterali.
Possiamo fare tutte le analisi “intellettualoidi” del voto che vogliamo, ad iniziare da chi le scrive, ma la gente non vuole più parole vuote o citazioni cervellotiche. Attende i fatti!
I gruppi dirigenti del Pd, che in questi ultimi decenni hanno governato, sono stati narcisistici.
Hanno cercato cinicamente di nascondere la realtà, pur di autoriprodursi in modo coatto.
Così come sono organizzati, e strutturati, sono datati ed hanno, drammaticamente, fatto il loro tempo.
Questa è una sinistra che non lotta più da almeno 20’anni, che ha ripudiato il conflitto sociale, ad iniziare dalle burocrazie sindacali confederali. Con i suoi, ben pagati, satolli funzionari, che guadagnano doppi e tripli stipendi.
Questi signori hanno abbandonato le classi popolari per abbracciare la, tanto desiderata, concertazione sindacale con il padronato ed i governi. Perché questo voleva dire salvarsi posizione di potere, e calmierare i salari.
Una sinistra governativa che ha creato le condizioni per impedire il dissenso e la lotta: chi protesta viene additato come estremista e bastonato dalla polizia.
Il voto di domenica non ha fatto altro che restituire l'immagine, brutale, di cosa è diventato il nostro paese.
Una fotografia sui rapporti di forza a totale beneficio del padronato, la decadenza culturale dilagante, il personalismo dominante e l’indifferenza, di fondo, per il destino del nostro mondo.
Sul banco degli imputati, caro direttore, è inutile girarci attorno, dovrebbero sedere i gruppi dirigenti, non solo il segretario del Pd, che in questi ultimi decenni hanno fatto gli interessi delle banche, dei consigli d’amministrazione. Hanno pensato allo spread, ai mercati e alle lobby.
Nella campagna elettorale sono riusciti ad ostentare l’agenda Draghi, ben sapendo chi è e cosa ha rappresenta Draghi:
come dice Elio Lannutti, il peggior disastro per i diritti ed interessi del popolo italiano a cominciare dal 1992, quando da DG del Tesoro inaugurò sul Britannia le svendite di Stato spacciate per privatizzazioni, il ricorso ai derivati avariati, vere e proprie scommesse clandestine infarcite di contratti capestro, i cui soli interessi sono costati 40 mld di euro all'erario.
Così facendo hanno appioppato le spese delle ricette economiche, fatte di economie per il risparmio, a carico delle classi meno abbienti.
Ci hanno trascinati in una folle e sanguinosa guerra, nel cuore dell’Europa, e aumentato di 16 miliardi le spese militari, per inviare armi ad un paese che non è membro dell’Ue.
Hanno messo le sanzioni alla Russia, ma quelle sanzioni le stiamo già pagando noi, in termini di alta inflazione, alti tassi d’interesse, mega bollette di luce e gas, e imprese che stanno chiudendo, con lavoratori che percepiscono stipendi da fame e pensionati alla canna del gas.
Questo, piaccia no, ci ha regalato la sinistra governativa, e a questo la gente, a modo loro, ha cercato di reagire domenica scorsa con il voto.
E adesso, “Che fare?”
Ognuno provi a dare delle risposte.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente