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L'assessore Amati presenta il nuovo ospedale. Quello sotto casa sua. Statti te, sellino neritino

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MONOPOLI/FASANO - "Il nuovo ospedale intermedio tra Brindisi e Bari, localizzato al confine dei territori di Monopoli e Fasano, intercetta l'esigenza di innovazione e modernizzazione delle strutture ospedaliere, che i Cittadini manifestano già ora quando scelgono le strutture d'eccellenza per curarsi, come dimostrano le analisi sui flussi e sugli utilizzi delle strutture ospedaliere esistenti."

 

Lo ha detto l'Assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, presentando oggi in conferenza stampa il progetto di costruzione del nuovo ospedale, inserito nel piano di realizzazione di cinque nuove strutture ospedaliere approvato qualche giorno fa dalla Giunta regionale. La conferenza stampa si è tenuta questa mattina a Monopoli, ed hanno partecipato i Sindaci dei comuni di Monopoli (Emilio Romani), Fasano (Lello Di Bari), Polignano (Domenico Vitto), Alberobello (Michele Longo), Cisternino (Donato Baccaro), Locorotondo (Tommaso Scatigna) e il Direttore dell'area Politiche della salute della Regione Puglia Vincenzo Pomo. Assente per motivi personali il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio. "Il nuovo ospedale - ha continuato l'assessore Amati - servirà i territori dei comuni di Monopoli, Fasano, Polignano, Conversano, Alberobello, Cisternino e Locorotondo. Pertanto quanto detto in queste ore circa il coinvolgimento nel progetto del Comune di Martina Franca è destituito di ogni fondamento, tant'è che il Sindaco di quella comunità cittadina non è stato invitato alla conferenza stampa: se poi il problema è il nome indicativo (Valle d'Itria) che sinora abbiamo attribuito e che questo possa generare equivoci, siamo pronti ad accogliere il suggerimento alternativo del Sindaco di Alberobello, ospedale 'dei Trulli', sul cui brand crediamo non sia dubitabile l'attribuzione prioritaria allo stesso comune di Alberobello. In ogni caso, la struttura ospedaliera di nuova costruzione conterà 299 posti letto, 4 piani fuori terra, 1 piano entro terra, m. 21,50 di altezza totale, mq. 150.000 di superficie, mq 35.800 di superficie totale coperta, mq.120 per ogni posto letto, 150 camere di degenza con bagno interno, 4 camere operatorie e 2 camere travaglio/parto. Il costo della struttura è stimato in €73.260.000, comprensivi delle somme necessarie per l'acquisizione dell'area, e si prevede di poterlo terminare ed attivare entro 5/6 anni dalla sottoscrizione dell'accordo di programma con il Ministero della salute, prevista ed auspicata per il prossimo autunno. Spero che l'iniziativa possa essere accompagnata - ha concluso l'Assessore - dalla condivisione ampia delle comunità cittadine interessate, che è ingrediente centrale di sollecitazione alle pubbliche amministrazioni quando si tratta di superare tutti i prevedibili inciampi che la costruzione di opere così importanti comportano." Il Direttore d'area Vincenzo Pomo ha poi descritto il dimensionamento per discipline, che prevede "Cardiologia ed Utic (12 posti letto), Chirurgia generale (32 p.l.), Medicina generale (48 p.l.), Nefrologia ed emodialisi (10 p.l.), Neurologia (16 p.l.), Oculistica (4 p.l.), Ortopedia e traumatologia (32 p.l.), Ostetricia e ginecologia (36 p.l.), Otorinolaringoiatra (3 p.l.), Pediatria (10 p.l.), Psichiatria (15 p.l.), Urologia (15 p.l.), Terapia intensiva (8 p.l.), Unità coronarica (6 p.l.), Recupero e riabilitazione (15 p.l.), Neonatologia (8 p.l.), Pneumologia (15 p.l.) e Lungodegenza (14 p.l.). Sul piano della dotazione di grandi macchine - ha continuato il Direttore Pomo - il nuovo ospedale sarà dotato di n. 1 acceleratore lineare, n. 1 Tac simulatore, n. 1 Iort, n. 1 gamma camere, n. 1 Pet/Tac, n. 2 Tac e n. 1 Angiografo."