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CONSIGLIO DI STATO - Il consigliere comunale invita il sindaco Pippi Mellone a dare spiegazioni ai cittadini per il denaro speso in cause

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NARDO' - "Da avvocato so benissimo che le cause si vincono e si perdono e, comunque, quale che sia l'esito, una cosa è certa: occorre sempre dare una spiegazione al cliente, mettendoci la faccia in prima persona".

Non entro nel merito della sentenza del Consiglio di Stato sugli incarichi dirigenziali, che ha visto il Comune di Nardò soccombente. Non sta a me farlo. Non ho firmato io il mandato al Collega che ha rappresentato il Comune di Nardò nella controversia amministrativa contro i tre Dirigenti.

D'altra parte, l'Avv. Paolo Gaballo, investito del mandato a rappresentare e difendere il Comune di Nardò, sono sicuro che in queste ore avrá giá provveduto ad illustrare al Sindaco ogni ragione tecnica alla base della sconfitta dinanzi al Consiglio di Stato. È stato, a giusta ragione, pagato con i soldi pubblici, anche per questo.

Dunque, adesso, si attende soltanto che il Sindaco, che della assidua attività comunicativa con ogni mezzo social e mediatico ha sempre fatto il suo cavallo di battaglia, non sottraendosi dal metterci la faccia anche quando si trattava di impugnare pale e picconi o di salire su ruspe, trattori ed escavatori, voglia estendere ai suoi cittadini i dettagli tecnici appresi dal Legale del Comune.

Sono sicuro che il Sindaco, assumendo un profilo istituzionalmente equilibrato e coerente, non mancherá di far convocare una commissione consiliare ad hoc, per mettere a conoscenza i consiglieri comunali delle motivazioni che lo indussero ad agire come ha agito, insistendo e persistendo in un giudizio amministrativo, totalmente gravante sul bilancio dell'Ente.

Sicuramente il Sindaco, che pure è tanto oberato di lavoro al punto da non riuscire a trovare il tempo di accogliere adeguatamente, un sabato sera, un Ministro ed un Deputato della Repubblica, ospiti nella sua Cittá, non mancherà di ritagliarsi qualche minuto per farsi immortalare in un selfie accanto alla copia del dispositivo della sentenza, giacchè comunicando ai cittadini quanto è costato e quanto costerá all'Ente quel pezzo di carta.

Il Sindaco è uomo che non rifugge le proprie responsabilità. Ne stiano certi i cittadini che dovranno solo avere la pazienza di aspettare che si liberi da quei gravosi impegni che gli impediscono di mantenersi seduto un paio d'ore in consiglio comunale per ascoltare gli interventi su proposte di delibere che lui stesso fa inserire nell'ordine del giorno.

Gli impazienti, comunque, potranno provare ad essere ricevuti presso l'ufficio lavori pubblici, in quella stanza ove quotidianamente si è dimostrato ligio al proprio dovere, contribuendo a progettare ed a far realizzare magnificenti rotatorie a schizzo da oltre 300.000 euro e dove sta programmando la contrazione di mutui per quasi 10.000.000 di euro spalmabili sui bilanci delle amministrazioni dei prossimi trent'anni che saranno le stesse che, eventualmente, dovranno pagare il risarcimento danni ai Dirigenti vittoriosi dinanzi al Consiglio di Stato ed, eventualmente, le conseguenze del danno erariale che la Corte dei Conti potrebbe ravvisare all'esito di questa vicenda giudiziaria.

(Alberto Gatto, consigliere comunale di Fratelli d'Italia)